Budapest, dal 29 giugno al 2 luglio Transilvania, dal cinque all’otto luglio, Sant Bani Ashram, Ribolla, dal quindici al ventuno di agosto.
O Tu che ho tanto cercato (Sirio, maggio 2013)
O Tu che ho tanto cercato Che con difficoltà ho avvicinato
Tu sei sfuggevole Tu sei lontano La povera umanità è alla deriva Invischiata in un pantano.
La complessità della vita La misera condizione umana Questo è il destino assegnatoci Questo il potenziale di cui disponiamo.
La gioia il dolore L’incapacità di tenere su l’umore La tristezza che ci afferra il cuore E lo strizza come un limone.
Chi ha colpa per questa situazione La povera umanità è sbattuta in qua e in là Dal vento che viene e va.
Qui siamo trascinati da mille impulsi in mille direzioni incontrollabili irrifiutabili che ci rendono miseramente instabili.
La natura umana è complessa La vita è intrigata Che possiamo fare per restare a galla Per non affogare.
Noi facciamo progetti Ma poi tanti fattori intervengono Che deviano la nostra direzione Che ci rendono instabili maledizione.
Puntiamo al cielo Ma poi la terra getta il suo velo Facciamo un lancio Ma la gravità a terra ci riporterà. Arriva un giorno In cui tutto sembra inutile Tutto appare futile Inconsistente Assurdo.
Tentare e ritentare Provare e riprovare A superarle le infinite prove Finché il respiro in noi si muove.
Alla fine di tutto la morte verrà Con la sua falce la corda taglierà La nostra anima s’involerà Verso l’assoluta libertà.
Invito al ritiro per l'Anno Nuovo dal 2 al 6 Gennaio Messaggio 2013
Anelito del cuore, bruciore del sangue,
Struggersi dell’animo, fissità della mente. Nel mio essere s’insinua la passione per Te Ogni mia fibra si contorce in Tua assenza. Smania il mio intimo desideroso del Tuo darshan, solo i Tuoi occhi appagano la mia brama. Quanto vorrei essere lì con Te a faccia a faccia Con lo sguardo fisso nelle Tue brillanti pupille. Talvolta i Tuoi occhi mielosi emanano Una soffice Luce come nebbia d’autunno. Allora il mio essere si bea nel guardarti Ogni mia parte vuole unirsi col tutto. Che smania, che gioia mi pervade il cuore, non v’è nulla che possa paragonarsi a quest’amore. Amore divino per il Dio nell’uomo, passando per l’uomo ci si unisce all’Eterno.
Questo è l’inno che l’Essere Luminoso, la Fonte di ogni Luce, di ogni sapienza, di ogni scienza, di ogni creatività mi ha ispirato per tessergli attorno un buon ispirante messaggio per l’anno nuovo: il 2013 di cui molti credono di non riuscire a vederne l’alba, l’aurora. Sta di fatto che il 2012, l’anno dello spavento supremo per l’umanità in generale, è quasi passato e nulla di veramente clamoroso è successo.
Sabato 2 Febbraio si è tenuto un piccolo Satsang a Palombara Sabina, una cittadina medioevale posta a pochi km di distanza da Roma. L’incontro è stato voluto e reso possibile da Loretta e Valter, quale azione benaugurale per l’ingresso nella loro nuova casa sita all’interno del magnifico “Parco Naturale dei Monti Lucretili”. Tale parco costituisce l’ideale baricentro di un itinerario spirituale sabino che si snoda in un territorio che include siti quali: l’eremo di Davide Lazzaretti, a Montorio Romano, il Profeta dell’Amiata e della Sabina; il monastero buddhista Santacittarama, a Frasso Sabino, di tradizione Theravada; l’Abbazia di Farfa; il Centro-Zen Hodo di Pino Doden Palumbo; per citare solo alcune delle molte affascinanti località esistenti. Una sola giornata, ma ricca di momenti intimi ora gioiosi, ora emozionanti. Dedicate le prime ore della mattina alla pratica della meditazione ed al canto dei bhajan, il gruppo (tranne Valter che da buon agricoltore, anche se part-time, è stato assorbito da vari compiti: mettere a dimora delle barbatelle di viti, spalare il letame, provvedere alla raccolta della legna necessaria all’accensione del camino, ecc.) ha trascorso il resto della mattinata concedendosi una rigenerante passeggiata nell’uliveto compreso nel fondo. Dopo uno squisito pranzetto vegetariano (spezzatino di seitan, patate al curry, crostoni con paté vegetali, insalata dell’orto di casa ed erbette di campo, frutta secca “del vicino”, tranne gli anacardi portati da Francesco e ciambelline di magro alla “mentanese”) il Satguru Sirio ha officiato la benedizione della nuova casa recitando alcune strofe tratte dalla Bridharanyakupanishad ed intonando, sull’onda di una subitanea ispirazione, una toccante melodia che ha emozionato tutti i presenti.
MANTRA:
OM MADHU VATA RITAYATE MADHUKSHARANTI SINDHAVA MADHVIRNA SANTWO SHADHI MADHU NAKTA MUTO SHASO MADHUMATH PARTHIVAM RAJAH MADHU DAURASTU NA PITA MADHUMANNO VANASPATIRMADHUMA ASTU SURYAH MADHVIRGAVO BHAVANTU NAH OM MADHU! OM MADHU! OM MADHU!
Grha Pravesha Inaugurazione della casa
Possa la nostra odierna entrata nella casa essere vantaggiosa sotto ogni aspetto. Possano i nostri vicini risultare buoni e piacevoli agli occupanti della casa e gli occupanti di questa casa, essere buoni e piacevoli coi vicini. Possa ogni inquilino essere benefico alla casa, e la casa benefica ai propri inquilini. Ci sia data la possibilità di proteggere ed ampliare questa casa, a secondo delle nostre capacità. Possa questa casa darci un benefico rifugio. Brama Madhuh, Brama Madhuh, Brama Madhuh.
Nel pomeriggio si è tenuta un’altra sessione di meditazione, fra le stimolanti opere pittoriche create dal padrone di casa (www.valtervari.com ) che numerosissime adornano l’ambiente; particolarmente suggestiva quella che si intravede alle spalle del Satguru, nelle foto di apertura della presente, recante l’evocativo titolo “Porta di Luce” A conclusione della magnifica giornata: raccolta e preparazione della borragine che lo “Spiritus Loci” di Palombara ha voluto donare al Satguru Sirio. E’ stata precipua intenzione di tutti i partecipanti, voler condividere, per il tramite della presente cronaca, le emozioni e le vibrazioni del giorno con i satsanghi Dafne e Andrea che purtroppo non hanno potuto partecipare all’incontro. Carla
Ho incontrato Irena Bashel nei primissimi anni 90. L’ho prima conosciuta nel suo ruolo di moglie del Sat Guru Sirio e successivamente anche quale: amica, donna, madre affettuosa e autentica testimone di un’esistenza vissuta sempre coerentemente con gli insegnamenti spirituali della Sant Mat. Ci siamo incontrate e “ riconosciute” dando quindi vita ad un sincero rapporto di amicizia protrattosi per oltre un ventennio. Come ben illustrato ne "Il Cammino Verso l’Illuminazione”, pag. 111 e segg., in Irena si è incarnato, fin dall’inizio, il polo femminile di quella energia che ha reso possibile la realizzazione del Sant Bani Ashram. Infatti, è questa piccola, ma forte donna slovena (che, sospinta dal proprio karma, parte nel 1974 per il suo primo viaggio in India e giunge nel 1978 in Italia) a consentire, di fatto, che si creassero i presupposti per la nascita del primo centro italiano del Radhasoami Satsang.
Di Irena conservo e manterrò sempre viva memoria del suo speciale sorriso che –come è scritto sul registro degli ospiti di Ribolla, in data del Solstitium d’inverno dell’anno 1999- ricorda in modo emblematico quello parimenti gentile del suo Guru. Ricordo anche, e sempre lo ricorderò, il suo sguardo brillante di contentezza, quando una mattina mi portò a vedere la sua “stanza verde” creata dall’intreccio particolare dei rami di alcuni alberi del bosco che circondano l’ashram. Parimenti, ancora oggi, mi sovviene il ricordo del suo sguardo divertito e sorpreso per i rumori –numerosi e così diversi da quelli propri del podere Val di Vita- da lei avvertiti durante l’intera notte trascorsa, a casa mia, in occasione di un suo breve soggiorno. Nel concludere, non posso non auspicare, anch’io, quello che so’ per certo essere stato un desiderio profondo di Irena, ovvero: quello di potersi concretizzare, quanto prima, l’eventualità che accanto a Sirio Ji possa nuovamente esserci una compagna che sia in grado, quanto Irena, di contribuire, fra l’altro, all’ulteriore sviluppo della Sant Mat, così come manifestante nell’insegnamento del Sat Guru Sirio, in Italia e nel mondo. Carla
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