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Messaggio per il Natale l'Anno Nuovo e l'Epifania. Stampa E-mail
Scritto da Sirio   
mercoledì 24 dicembre 2008

Messaggio per il Natale,  l’Anno Nuovo, e l’Epifania.


 

Gettiamo il vecchio, riconosciamo il nuovo, viviamolo!

Ci vuole coraggio, buona volontà, audacia, discriminazione.

 

Non è facile capire che è necessario un cambiamento.

E’ difficile capire che cosa va cambiato e con che cosa.

Ci vuole tanto coraggio e buona volontà per individuarlo.

Saper discriminare tra ciò che non ha più senso e scoprire

Che cosa può dare nuovo lustro, slancio e scopo alla vita.

 

Solo se si ha il coraggio di mettersi spietatamente in discussione,

se si sa capire che certi modi di intendere e sentire sono superati

dai tempi, se si riesce a non cadere vittime degli automatismi,

delle frasi e credenze gia fatte e stabilite, e ci si sa rinnovare

sempre secondo il bisogno specifico del momento presente,

saremo in grado di essere sempre uomini nuovi, acuti,

intelligenti, rinnovatori, sempre ricercatori, sempre

in cammino, mai arrivati, poiché chi crede di essere

arrivato ha perso il treno e si è smarrito nell’adagiarsi

che ristagna, arrugginisce e degrada ogni elevata aspirazione.

 

Pertanto con l’anno nuovo si deve sentire l’esigenza di rinnovarsi,

si deve rivoluzionare il corso dei nostri pensieri che immancabilmente

puntano verso il corpo, gli averi, i sensi, l’esteriorità, la banalità,

il potere, l’auto importanza, il compiacersi o al contrario, il commiserarsi

l’abbattersi, ritenersi incapaci, vili, buoni a niente,

un fallimento completo, una disgrazia vivente ecc.

 

Ebbene, ci vogliamo proporre di non essere più vittime dell’

uno e dell’altro atteggiamento, contrapposti, ma entrambi,

distruttivi. Vogliamo acquisire un maggiore autocontrollo,

una maggiore padronanza di se, una consapevolezza

maggiore dei meccanismi che ci rendono vittime dei suddetti mali,

una maggiore capacità di dirigere il nostro pensiero verso

la vera gioia, che nasce dal contatto con la mente fresca,

intuitiva e rinnovata.

 

Per far questo ci sforzeremo di ripetere il Simran con un

rinnovato entusiasmo. Ci dedicheremo al canto dei Bhajan

giornalmente con grande entusiasmo e trasporto.

svilupperemo ogni volta un’atmosfera di calorosa

devozione e amore abbondanti che ci addolciranno il cuore,

ispireranno la mente, e focalizzeranno la nostra attenzione

nel centro dell’Essere fra le sopracciglia per poter

manifestare la Luce in noi e attivare la Corrente Sonora

che ci rinnovano, ispirano, e, talvolta, illuminano.

 

Ebbene miei cari fratelli e sorelle, figli e figlie,

Celebriamo queste feste con questo spirito.

Non accontentiamoci solo di fare buone mangiate,

magari, buone dormite, scambiarci i regali e farci

i meccanici auguri. No! Questo lo lasciamo fare alle

persone banali che non conoscono nulla di meglio.

Noi, che siamo stati posti sulla Via della trasformazione

Interiore, sappiamo che queste feste hanno uno scopo ben

Più profondo e vogliamo viverle in modo autentico e profondo.

 

Il Natale ci ricorda la nascita in questo mondo di un uomo

Chiamato Jeshua o Gesù che ascese così in alto da identificarsi

Alla Coscienza Cristica. Col suo grande esempio fece capire al

Genere umano che questo è il nostro intrinseco potenziale

E che se lo vorremo al di sopra di tutto potremo anche noi

Accedere a quella vertiginosa realizzazione.

Ciò che un uomo ha fatto un altro uomo può fare

Se vive quello stile di vita.

 

L’anno nuovo è rinnovamento, inventario della propria

Situazione, presa di coscienza di ciò che va cambiato,

rinnovo, si svende ciò che è vecchio e passato di moda,

si fanno nuovi acquisti, si decora di nuovo la propria vita

con buoni propositi, promesse rinnovate, slanci, entusiasmi

e gioia giovanile, di chi crede ancora nella vita e vuole

sbarazzarsi di comportamenti inconsapevoli, parole e frasi

fatte e automatiche, comportamenti autoindotti, inconsapevoli.

Non si vuole neppure più pappagallescamente ripetere le solite

citazioni dai Veda, dalla Bhagvad Gita,dai Sutra buddisti, dal vecchio e

nuovo testamento, dal Corano, dal Guru Granth o, persino dal

Sar Bachan di Soami Ji (Scritture sacre delle varie tradizioni

Religiose). No, stanchi di tutto questo cercheremo di

Imparare direttamente dal Satguru Vivente e sviluppare

La nostra personale, soggettiva esperienza del Reale,

Il Vero per eccellenza.

 

Per l’Epifania cercheremo invece di trasformarci interamente

In quell’Essere Divino  che è in ciascuno di noi e del

quale siamo tutti una manifestazione. Per cui cercheremo di

manifestare in noi la pura coscienza della Luce splendente,

che ci illumina completamente e ci mette in grado di

superare le zone ombrose della coscienza per poter

vedere tutto con estrema chiarezza, come chi ha

una buona vista riesce e vedere anche la cosa

più minuta quando spende il sole di mezzogiorno

in una giornata d’estate.

 

Ebbene, vogliamo che tutte queste belle affermazioni non

restino parola morta segnata sulla carta o sullo schermo

di un pc. Per cui c’è un solo modo per farlo: un intensissimo ritiro

spirituale in cui oltre a festeggiare questi eventi con gioia,

nella migliore compagnia dei satsangi e del Maestro,

faremo tanto Simran, tanto Bhajan (ascolto del Suono) e canteremo

tanti bellissimi Bhajan in Lode all’Inviolabile Vero Essere.

Che bell’evento un ritiro spirituale in cui ci si ritrova

col Maestro che si ama, coi propri compagni di

ventura, si parla esclusivamente della Verità,

si cantano bellissimi Inni in lode ai Satguru

e all’Essere Supremo, si è guidati dal

Maestro per entrare in profonda

Meditazione, e si ascoltano le

Sue parole incoraggianti,

illuminanti, talvolta

spietate, ma, Vere,

e si avverte la

trasformazione

della coscienza

che diventa

radiosa,

chiara,

bella.

 

Che la grazia di Dio e del Satguru scenda su noi in questi giorni, ci renda felici, uniti e colmi di gioia.

Vi abbraccio tutti con amore e tenerezza.   Il vostro umile aiutante

Sirio
 

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