Non è facile capire che è necessario un cambiamento.
E’ difficile capire che cosa va cambiato e con che cosa.
Ci vuole tanto coraggio e buona volontà per individuarlo.
Saper discriminare tra ciò che non ha più senso e scoprire
Che cosa può dare nuovo lustro, slancio e scopo alla vita.
Solo se si ha il coraggio di mettersi spietatamente in discussione,
se si sa capire che certi modi di intendere e sentire sono superati
dai tempi, se si riesce a non cadere vittime degli automatismi,
delle frasi e credenze gia fatte e stabilite, e ci si sa rinnovare
sempre secondo il bisogno specifico del momento presente,
saremo in grado di essere sempre uomini nuovi, acuti,
intelligenti, rinnovatori, sempre ricercatori, sempre
in cammino, mai arrivati, poiché chi crede di essere
arrivato ha perso il treno e si è smarrito nell’adagiarsi
che ristagna, arrugginisce e degrada ogni elevata aspirazione.
Pertanto con l’anno nuovo si deve sentire l’esigenza di rinnovarsi,
si deve rivoluzionare il corso dei nostri pensieri che immancabilmente
puntano verso il corpo, gli averi, i sensi, l’esteriorità, la banalità,
il potere, l’auto importanza, il compiacersi o al contrario, il commiserarsi
l’abbattersi, ritenersi incapaci, vili, buoni a niente,
un fallimento completo, una disgrazia vivente ecc.
Ebbene, ci vogliamo proporre di non essere più vittime dell’
uno e dell’altro atteggiamento, contrapposti, ma entrambi,
distruttivi. Vogliamo acquisire un maggiore autocontrollo,
una maggiore padronanza di se, una consapevolezza
maggiore dei meccanismi che ci rendono vittime dei suddetti mali,
una maggiore capacità di dirigere il nostro pensiero verso
la vera gioia, che nasce dal contatto con la mente fresca,
intuitiva e rinnovata.
Per far questo ci sforzeremo di ripetere il
Simran con un
rinnovato entusiasmo. Ci dedicheremo al canto dei Bhajan
giornalmente con grande entusiasmo e trasporto.
svilupperemo ogni volta un’atmosfera di calorosa
devozione e amore abbondanti che ci addolciranno il cuore,
ispireranno la mente, e focalizzeranno la nostra attenzione
nel centro dell’Essere fra le sopracciglia per poter
manifestare la Luce in noi e attivare la Corrente Sonora
che ci rinnovano, ispirano, e, talvolta, illuminano.
Ebbene miei cari fratelli e sorelle, figli e figlie,
Celebriamo queste feste con questo spirito.
Non accontentiamoci solo di fare buone mangiate,
magari, buone dormite, scambiarci i regali e farci
i meccanici auguri. No! Questo lo lasciamo fare alle
persone banali che non conoscono nulla di meglio.
Noi, che siamo stati posti sulla Via della trasformazione
Interiore, sappiamo che queste feste hanno uno scopo ben
Più profondo e vogliamo viverle in modo autentico e profondo.
Il Natale ci ricorda la nascita in questo mondo di un uomo
Chiamato Jeshua o Gesù che ascese così in alto da identificarsi
Alla Coscienza Cristica. Col suo grande esempio fece capire al
Genere umano che questo è il nostro intrinseco potenziale
E che se lo vorremo al di sopra di tutto potremo anche noi
Accedere a quella vertiginosa realizzazione.
Ciò che un uomo ha fatto un altro uomo può fare
Se vive quello stile di vita.
L’anno nuovo è rinnovamento, inventario della propria
Situazione, presa di coscienza di ciò che va cambiato,
rinnovo, si svende ciò che è vecchio e passato di moda,
si fanno nuovi acquisti, si decora di nuovo la propria vita
con buoni propositi, promesse rinnovate, slanci, entusiasmi
e gioia giovanile, di chi crede ancora nella vita e vuole
sbarazzarsi di comportamenti inconsapevoli, parole e frasi
fatte e automatiche, comportamenti autoindotti, inconsapevoli.
Non si vuole neppure più pappagallescamente ripetere le solite
citazioni dai Veda, dalla Bhagvad Gita,dai Sutra buddisti, dal vecchio e
nuovo testamento, dal Corano, dal Guru Granth o, persino dal
Sar Bachan di Soami Ji (Scritture sacre delle varie tradizioni
Religiose). No, stanchi di tutto questo cercheremo di
Imparare direttamente dal Satguru Vivente e sviluppare
La nostra personale, soggettiva esperienza del
Reale,
Il
Vero per eccellenza.
Per l’Epifania cercheremo invece di trasformarci interamente
In
quell’Essere Divino che è in ciascuno di noi e del
quale siamo tutti una manifestazione. Per cui cercheremo di
manifestare in noi la pura coscienza della Luce splendente,
che ci illumina completamente e ci mette in grado di
superare le zone ombrose della coscienza per poter
vedere tutto con estrema chiarezza, come chi ha
una buona vista riesce e vedere anche la cosa
più minuta quando spende il sole di mezzogiorno
in una giornata d’estate.
Ebbene, vogliamo che tutte queste belle affermazioni non
restino parola morta segnata sulla carta o sullo schermo
di un pc. Per cui c’è un solo modo per farlo: un intensissimo ritiro
spirituale in cui oltre a festeggiare questi eventi con gioia,
nella migliore compagnia dei satsangi e del Maestro,
faremo tanto Simran, tanto Bhajan (ascolto del Suono) e canteremo
tanti bellissimi Bhajan in Lode
all’Inviolabile Vero Essere.
Che bell’evento un ritiro spirituale in cui ci si ritrova
col Maestro che si ama, coi propri compagni di
ventura, si parla esclusivamente della Verità,
si cantano bellissimi Inni in lode ai Satguru
e all’Essere Supremo, si è guidati dal
Maestro per entrare in profonda
Meditazione, e si ascoltano le
Sue parole incoraggianti,
illuminanti, talvolta
spietate, ma,
Vere,
e si avverte la
trasformazione
della coscienza
che diventa
radiosa,
chiara,
bella.
Che la grazia di Dio e del Satguru scenda su noi in questi giorni, ci renda felici, uniti e colmi di gioia.
Vi abbraccio tutti con amore e tenerezza. Il vostro umile aiutante
Sirio