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Il nostro Satguru Sirio Ji mi ha inviato altri bhajan che saranno poi inseriti nel futuro libro "Nel giardino dei Melograni in fiore":
Possa io incontrare qualcuno…
Possa io incontrare qualcuno Che ha realizzato la Suprema Verità
Senza un bastone vago nel buio, possa io incontrare la Guida divina.
Sono stato in tanti luoghi di pellegrinaggio: Mashad e Hardwar, Rishikesh e Arunachala, San Pietro, la Verna, Assisi, Sangiovanni Rotondo.
Ha vagato sulla Alpi, gli Appennini e l’Himalaya, nel profondo del mare e nell’aria sconfinata, ma la Tua immagine li non l’ho trovata.
Mi son poi messo a studiare i Testi Sacri: la Bibbia, le Upanishad, la Gita e il Vivekachudamani l’Adi Granth e il Sar Bachan.
Ho poi letto gli insegnamenti dei Maestri del mio tempo: Aurobindo e Ramakrishna, Ramana e Yogananda, Krishnamurti, NeemKaroli Baba e Shivananda.
Ho viaggiato a oriente fino al mistico Industan, ho incontrato Nagasadhu, Saniasi e Swami, ma la Luce divina nei loro occhi non l’ho trovata.
Poi il mio buon destino mi fece avere il tuo recapito, feci quel viaggio da Rishikesh a Deradhun, e fu così che mi trovai inondato dal Tuo potente Dhun.
Quando vidi il viso di Kirpal il Divino Mi stordì ancor più del migliore vino, la mia bocca si aprì dalla meraviglia che percepì.
Tu mi indicasti la grande Via Per trovare in me la Luce splendente Che mi trasportò in una condizione sbalordente.
Fu poi per Tua pura grazia che quando mi lasciasti solo, i miei passi furono diretti da quel Santo purissimo che fu Ajaib il Santissimo. Il tempo è una grande illusione…
Il tempo è una grande illusione, che ci inganna fino alla disperazione, ogni momento il presente diventa passato ed è come se non ci fosse mai stato.
Noi facciam progetti per gli anni a venire, ma non sappiamo se il successivo respiro potrà avvenire, ci illudiamo di poter vivere in eterno, ma alla nostra vita Lui ha già dato il Suo segno.
Noi si ammassa averi sfruttando e ingannando, la compassione e l’amore non ci sfiorano nemmeno passando, siamo crudeli, ingannatori e usurpatori, di ogni ingiustizia siamo i legittimi detentori.
Tanti imperi ci son stati nel tempo, coi loro tiranni che non davano scampo, di loro resta solo un velenoso ricordo di gesta infami, di eccidi di massa. Mogli, figli, amanti, genitori e parenti, se ne son tutti andati all’appello saranno assenti; infine non porteremo nel viaggio oltre il corpo, neppure il respiro che sarà solo di intoppo.
In realtà mi sono illuso, mi son proprio ingannato, di esser vissuto, di esser mai nato, l’io separato non è che un dolce inaganno, Dio è la sola realtà tutti i saggi lo sanno.
A questo punto forse è meglio tacere, vino ne ho versato tanto non posso più bere, la logica e la ragione hanno preso il volo rimane tra tutti l’Innominabile solo. Come sempre l’inverno è finito…
Come sempre l’inverno è finito e tutto il suo grigiore è dall’aria sparito, sta arrivando la primavera a dar letizia all’animo e illuminare la buia sera.
La natura si sta vestendo a festa, con mille fiori di colori ci riempie la testa un’esplosione che parrebbe senza fine per tutto colmare e di gioia riempire.
La campagna s’è fatta loquace, ci parla di una grande rinascita, che porterà gli umani a rifiorire trovare la Luce e le tenebre veder sparire.
Nulla mai dura in eterno, tutto cambia sullo scenario del mondo, ogni opposto manifesta il suo opposto, il buio la luce e la luce le tenebre.
Ma ora è il momento di giubilo, finalmente la luce è arrivata, a illuminare le zone oscure a ridar senso e direzione alle cose.
Finalmente è tutto chiaro: la vita, il suo scopo e dove stiamo andando, non rimane ormai alcun dubbio, all’Infinito stiamo di certo tornando. L'ego è un ladro
L’ego che asserisce è un ladro Che si attribuisce meriti che non gli appartengono. Ho fatto, faccio e farò, sono bravo, astuto e intelligente. Tutto questo è un furto di meriti Che non ci appartengono. L’artefice di tutto è Lui, ci insinua l’idea, l’intuizione, il desiderio d’agire e ci da la forza per attuarlo. Da noi non ci penseremmo, non lo vorremmo, potremmo essere incapaci, deformi, pazzi e disperati. Se abbiamo un corpo capace, una mente sana e la volontà di concretizzare le nostre idee è tutto un Suo dono. Non io, ma Tu, non mio, ma Tuo, non prendere, ma dare, Non volere, ma fare la Sua volontà. Il Tuo Darshan…
Il Tuo darshan mi colma di gioa La Tua faccia è sempre piacevole soglia.
Vero amato mi hai conquistato il cuore Più altro non desidero che ricevere il Tuo amore.
Quando ascolto le Tue sagge parole la comprensione fiorisce nella mente. La Verità sei Tu mio Prabhù Che mi da direzione, chiarezza e determinazione. Il Tuo devoto giorno e notte ti ricorda, smania dal desiderio di guardarti negli occhi da cui di Luce trabocchi.
La vera pace, la vera gioia
La vera pace, la vera gioia Questo è ciò di cui ho voglia. Amare Te, servire Te è ciò che ho sempre cercato è nella mia vita ho attuato. In tutti i modi mi son sempre sforzato Per ottenere la Tua grazia che il mio cuore sazia. A che serve la vita senza la Tua presenza, arido è l’animo solitario in Tua assenza. Quando la Tua snella presenza mi compenetra la coscienza tutto il mio essere gioisce e l’aridità svanisce. Allora davvero vivo E il mio intimo diventa attivo, dinamico e splendente in modo immediato e sbalordente. Tu sei la mia pace…
Tu sei la mia pace, se la mia gioia, Tu il mio amore Tu il mio dolore. Per buona fortuna Ti ho incontrato e a prima vista di te mi sono innamorato. Un amore puro, un amore vero Che mi ha acceso l’animo come fosse un cero. Un cero sacro posto ai Tuoi santi piedi Per glorificare la bella forma in cui risiedi. Per illuminare il tuo puro volto, per dar splendore ai tuoi occhi chiari . Della mia vita vorrei fare un dono totale Che la Tua missione possa glorificare Affinché sul Tuo vascello possano salpare Tutti i tuoi figli che la Luce vogliono contemplare. La pazienza è la grande virtù
La pazienza è la grande virtù che fa perdonare tutto quel che fu. Senza perdono non si dimentica, se non si dimentica non v’è pace, se non v’è pace la mente non tace, se la mente non tace non si può meditare se non meditiamo ci facciamo sopraffare da mille angosce che ci fanno schiantare e a lungo andare ci fan pure ammalare. Perdona e dimentica soleva dire Sant Kirpal ji Che di saggezza ne aveva più di chiunque qui. Dobbiamo sforzarci per riuscire a innalzarci Sopra i limiti umani senza mai stancarci. Vince chi persevera nel bene fino alla fine Senza mai smettere di lottare con gli istinti degradanti Che per un vero umano sono tanto umilianti. O grande Essere impavido muoviti a compassione Di ogni buona virtù dacci un immediata trasmissione. Colmaci di dominante passione per poter svolgere la Tua grande missione. Canto a Kirpal (scritto come si pronuncia) Ajaib
Naam Saheb da chambedi buti Satguru man mereve celai piario Satsang danet pani deke Karlei dhun sovai pareo Andar buti mehek machaia Già phollana te ai pareo Give Kirpal suna Satguru Jini e buti lai pareo Kirpal Singh nu Simre ke papi tere annek Kahe Ajaib na ciodi he Kirpal Singh ki tek Sun phuriad pirand apira Ek aak sunava tenu piarea Tere jeha menu ik vini milea Mere jenia tenu laki piarea Phol na kagaj vadinia vale Darton take na menu piarea Je mere vech go nana onde Tum bakshenda a kinu piarea Tel tel daya poradi tera Rati rati dham cior piarea Pal pal dame guni i piarea Bakshi avgun mera piarea Kis kamda che nahi koi na kodide Kirpal Singh Satguru milia pai amolak dee Du sirka balik ota pagti benà kangal Kirpal Guru, Kirpalkari har tande kio nehal Gad gad bani kante ne hans tapke nen Bohot bir KIrpal ki tarvitare din ren Hahe, hahe Kirpal kad milè shati pati jae E sabina de hoegà darshan karun agae Bin darshan kal na parè manu a tart na tir Ajaib Guru Kirpal binà koun banave atir Tud age har dass amari Jio pind sabtera piarea Kahe Nanak sab tera vadeai Koi Naam na jane mera piarea |