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Stralci del libro "Il Cammino Verso L'Illuminazione", l'autobiografia di Sirio |
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Scritto da Sirio
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luned́ 17 settembre 2007 |
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Basi Filosofiche In cosa consiste il Loro insegnamento? Bene, la Sant Mat ha tratto le sue basi filosofiche e dottrinali prendendo il meglio dalla tradizione Sufi (Islamica) e da quella induista (in special modo la tradizione dei Sant che già adottava certi metodi sviluppati ulteriormente nella Sant Mat). La tradizione dei Sufi, che sono i mistici islamici, crede sostanzialmente in un Dio unico (monoteismo) e nel Polo Umano che è il portavoce di Dio sulla terra ed è lo Strumento da Lui scelto per trasmettere la Luce spirituale alle anime desiderose e pronte per l'unione mistica. Ovviamente il Sufismo si compone di molti altri dettagli dottrinali, ma questi sono i concetti principali che la Sant Mat ha preso dal Sufismo. Dall'Induismo, invece ha adottato la dottrina del karma (legge di azione e reazione, di causa ed effetto) e la conseguente dottrina della reincarnazione. Il concetto del Samsara o divenire, la cosiddetta Ruota della Vita in cui le anime sono costrette a ruotare continuamente in un'interminabile catena di nascite, morti e rinascite. La forza che costringe le anime a ruotare continuamente tra nascite, e morti è il desiderio che sempre si rinnova e si autoalimenta. Il desiderio per qualsiasi cosa di terreno o temporale, che domina lo spazio della coscienza al momento della morte del corpo, ci costringe a rinascere in questo mondo per raccogliere i frutti del nostro desiderare. Questo costringe le anime a nascere e morire, per poi nascere di nuovo su questa terra finchè non si libereranno da ogni desiderio terreno per anelare soltanto la liberazione dalle continue nascite, nell'assorbimento in Dio. Quando ci si rende conto che le cose terrene o temporali non ci possono procurare la vera felicità, ma sono anzi spesso motivo di rinnovate sofferenze e si comincia a desiderare la liberazione da questo gioco subdolo, come desidera l'aria colui che sta annegando, allora la Vita, che è il Grande Maestro, ci viene incontro e crea nella nostra esistenza situazioni di crescita. Però l'uomo, con le sue sole capacità e forze, non sarà mai in grado di distogliere la sua mente da ogni oggetto terreno, da ogni piacere sensuale, da ogni attaccamento per volgere la propria mente, totalmente focalizzata, verso la Verità Eterna che è del tutto Inconcepibile. Ha bisogno dell'aiuto, del soccorso e dell'esempio di qualcuno che abbia già realizzato pienamente questa Verità, questo stato di coscienza, e sia scelto dal Potere Invisibile per essere il Suo portavoce nel mondo degli uomini, Suo agente di distribuzione del Prodotto Divino (come a me piace chiamarlo). Questo è il Polo umano scelto da Dio per fungere da faro per l'umanità che brancola nel buio. In ogni epoca, in ogni dato momento storico, ci sono sempre su questa terra uno o più Maestri autentici che arrivano a realizzare la Verità Eterna e svolgono questo ruolo illuminante. Non è vero che i Santi, i Profeti, i Messia, gli Avatar e i Satguru siano apparsi sulla scena del mondo in certi periodi e ora, o in qualsiasi altro periodo, non ci sono. I bisogni dell'uomo sono sempre i medesimi, madre natura ha sempre provveduto per i suoi figli ad ogni loro bisogno, c'è sempre pane per l'affamato e acqua per l'assetato. Sempre ci sono anime desiderose di risolvere l'enigma della vita, che sentono un estremo bisogno di ritornare alla propria origine.[...] Per queste anime desiderose di Luce e conoscenza, stufe del panorama in costante mutamento della vita, vengono i Grandi Maestri ad impartir loro la conoscenza. Col Loro esempio, più che col precetto, ispirano gli esseri umani a volgere la loro mente verso le profondità del Sè ritirandola dal mondo o dall'ambiente circostante, dai propri sensi, dal corpo intero, per dirigerla alla sede dell'anima nel corpo che sta nel mezzo della fronte.[...]
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