Weekend Retreat at Sant Bani Ashram
Ribolla, 18-19 ottobre 2008
Preganziol, giovedì 16.10 Questo pomeriggio, prima di recarmi a lavoro, ho accompagnato Deepaji dai fratelli punjabi, che la ospitano con tanta gioia e dolcezza per i giorni della mia assenza. Le hanno preparato un cestino di vimine con dentro una copertina e un piccolo cuscino di stoffa colorata, di quei colori che la sola Mamma India sa inventare.
Sorseggio con gusto il Chái che ha appena preparato Babbuji e per salutare tutti, prima di andare via intono il bhajan che si ripete nella mia mente dalle cinque di stamattina:
Sawan Guru Kirpal Ji – Non importa se siamo buoni o cattivi. Siamo Tuoi! Siamo Tuoi discepoli. Ti preghiamo proteggici.
“Anna, quando sei di là pensaci e porta il nostro saluto al Maestro” mi hanno gridato Kamal con tenere parole e Suman con le sue dolci lacrime.
Non c’è gioia in questo mondo come il desiderare di attraversare tutte le strade possibili per arrivare ai piedi di un vero Amante di Dio. A quella fonte senza fine di Pace Luce e Salvezza.
Non ricordo di essere mai stata così contenta come nei giorni in cui mi preparo ad incontrare Lui, l’adorato Maestro. I giorni che precedono l’incontro con il Maestro, li considero preziosi proprio come i giorni del ritiro. Tutto intorno a me è colorato, sembra una festa di fiori che scivolano da alberi azzurri e viola. L’animo si ritira nell’intimo e mi concentro a pensare solo a Lui. Chino il capo dentro di me aspettando in silenzio il Suo volto luminoso…di purezza e compassione.
Siamo povere anime intrappolate senza speranza. Non importa se siamo buoni o cattivi, siamo soltanto tuoi. O Amato, proteggici, proteggici (Santji)
Preganziol – Ribolla, venerdì 17.10
14:30 Dopo circa dieci lunghi giorni, finalmente sono libera dal lavoro mondano. Oggi l’Italia sciopera ma per fortuna e Sua grazia il treno che mi porterà a Casa viaggia regolarmente.
In queste sette ore di viaggio provo a riposarmi un pochino e soprattutto a spogliarmi di questa pesantezza mentale che ho accumulato in quest’ultimi giorni in ufficio.
Alla stazione di Grosseto, aspettando Nirmaji, incontro una quasi luna piena lucente appoggiata proprio sulle altissime e simpatiche palme poste al centro della piazza. Il cuore ripete no stop il ritornello del Suo ultimo capolavoro musicale Guru Naam Satsang Darshan acquietano la mente e la guariscono.
Al Sant Bani ci arrivo con i fratelli ungheresi, incontrati all’inizio della strada sterrata. Siamo tutti entusiasti di ritornare nel nostro rifugio, quel luogo che sogniamo e desideriamo ogni giorno.
Sant Bani, 18.10
La meditazione delle 7:00 è stata molto dolce. Quasi ognuno di noi, ha liberato il cuore con un piacevole bhajan. Il Maestro ci ha ricordato di essere ben coscienti di dove ci troviamo e di essere a Lui grato per quest’oppurtunitá di riunirci ed accordarci alla Sua indescrivibile Sinfonia. Non importa se siamo dieci, venti o cento persone. Ciò che importa è essere uniti e lavorare (meditare) insieme sullo stesso binario (Cammino). Con la Prima Luce dell’alba, il Maestro ci dà il benvenuto alla Sua corte, creando nella Sala una pioggia di petali color viola. A tutti noi piace tantissimo il Suo bhajan con le parole di questa straordinaria poesia.
Parole illuminanti che aprono il cuore alla Verità.
 In questo ritiro oltre alla meditazione e al bhajan ci dedichiamo alla raccolta delle olive dei Suoi tenaci e robusti alberi verdeggianti, che all’ingresso accolgono ogni viandante, porgendo loro un soave benvenuto ed una delicata forza di risveglio. Almeno in quel modo lo percepii la prima volta, quando mi accostai alla Via. Osservavo ogni cosa di Lui e del regno del Sant Bani dall’alto dell’ulivo. E sono veramente grata agli ulivi che mi diedero allora come ora l’energia e la delicatezza di avvicinarmi alla presenza del Maestro…
La meditazione delle 11:00 si è tenuta all’aria aperta, in giardino tra i benedetti ulivi. È un vero dono poter contemplare il volto dell’Amato circondato dai colori vivi della madre natura che insieme ai raggi di questo splendido Sole intonano il gusto della meditazione con Lui. Inebriata dal Suo soffice amore a fine meditazione ho sentito di cantare a Lui e alla Natura O scrittore di fortune, scrivi sul mio cuore soltanto Amore per il Maestro. E proprio mentre cantavo e fissavo nel centro del cuore il Suo volto, ho avvertito la delicata presenza del Maestro Sant Ji, seduto immobile a osservarci sotto ogni ulivo. Questo, sento che accade grazie alla presenza fisica del Maestro Sirioji. Lui è il fiume che porta al Mare del sublime Naam. Maestro, “Possano i Tuoi piedi di loto dimorare ovunque e sempre nei nostri cuori” poiché senza la Tua fisica e sottile presenza niente vive dentro di noi.
17:00
Al Satsang stasera il Maestro ci ha letto e commentato dei versi poetici di Maulana Rumi.
Dove ci ricordava di non perdere tempo dietro alla vanità fisica e personale, impegnarsi piuttosto a guardare dentro, far pulizia e trasformarsi lentamente come Lui ci desidera. Ciò che deve brillare è soltanto il cuore e il desiderio a Lui. Non farsi intrappolare dall’arroganza di sapere e volere ogni cosa. “Alla fine il vaso(corpo) si romperà, e non resta altro che sabbia”. Pertanto, sarebbe opportuno dedicarsi al lavoro del Maestro e di apprendere da Lui ciò che adesso é utile per ognuno di noi. Imparare a comprendere cosa Adesso è meglio vivere e creare. Quello che ora state vivendo, è ciò che vi serve, ha affermato Sirioji. Smettete di desiderare, e proiettare la vita al futuro. Ora è il tempo della Guru Bhakti, e non Domani. Abbiate il coraggio di osare, di cambiare, di meditare costantemente e rendervi Uomini Spirituali. Date vita a questi Satsang, e non fate finta di stare in qualsiasi altro posto nel mondo. Siete venuti da lontano e con i vostri stessi piedi. Date un significato, un valore al vostro sforzo: apprendete! Restate svegli, attenti e comprendete le parole, che arrivano dall’alto come dono e grazia di Dio. Siate grati per ogni cosa. Niente vi è dovuto, quel che siete e ricevete è solo per il Suo splendido e incommensurabile Amore. Ogni piccolo gesto, un dolcetto, un abbraccio, una pioggia, un sole splendente, un pianto, una gioia, una carezza, e così via: è un segno Divino! È qualcosa che giunge a voi, e ne dovreste essere consapevoli e grati. Poiché senza queste due semplici ed enormi qualità, I am sorry, non si va proprio da nessuna parte. Non vi muovete di un millimetro da terra. Resterete fermi e v’inaridite.
Poiché è nell’essere grato e consapevole che fa la differenza tra un uomo spirituale ed uno ordinario, comune. Non si può continuare ad alimentare la vanità, l’orgoglio e l’arroganza. Queste qualità non fanno parte del piano divino di costruzione. Come potete continuare a camminare nel mondo con quegli atteggiamenti ordinari?! Parlare con frasi banali e senza motivo?!. Qui il lavoro è serio, perché i frutti sono veri e donano ricchezza infinita. Voi però fate la vostra parte costantemente, e non per alcuni giorni, o ritiri, o al Satsang settimanale. Come potrà mai arrivare da Voi, se non Lo chiamate e desiderate?
Prestate acuta attenzione che è questo che ci salva la vita!
Sant Bani, domenica 19.10
Oggi è un giorno veramente fortunato per noi satsangi qui presenti al Sant Bani, poiché abbiamo ricevuto il gran dono di poter partecipare e unirci alla Santa Iniziazione di alcuni fratelli italiani. L’atmosfera nella Casa di Sant Ji è devozionale e perfetta per l’anima che desidera unirsi e sacrificarsi a Lui. Non ho parole per descrivere l’Amore dei Santi Maestri che ho sentito versare sul nostro capo. Ogni cosa Guru ji diceva o faceva era dettata e guidata dal potere del Maestro. Il Suono della voce fuoriusciva, mentre il Suo corpo restava immobile e sereno. Mi sentivo stordita a tal punto che, quando mi ha chiesto di leggere in italiano il bhajan di Somanath, non ho decifrato bene le parole. Ero talmente assorta e sbalordita. L’iniziazione é in lingua italiana, e la sento interamente anche un po’ “mia”, dato che alla mia cerimonia il Maestro spiegò la teoria e le pratiche in lingua straniera. Non avrei mai immaginato di poter nuovamente assistere alla Sacra iniziazione e riascoltare l’insegnamento alla pratica nella mia lingua madre. Che altro ancora posso chiedere!? Senza dire o fare nulla, mi colma l’animo e il cuore di Gioia. Mi sorprende con la Sua infinita grazia ed aumenta in me l’anelito per Dio.
Il Bhajan unisono nella Casetta é intimo e familiare. Il Suono si amplifica e ritorna su di noi diritto al petto. In questo momento riconosco che siamo Suoi più di prima e che soltanto uniti a Lui riusciremo a giungere sull’altra sponda. Nell’incredibile Oceano della Vita.
Nell’ombra delle nubi e fra le gocce di pioggia, nel freddo dell’inverno e nel fuoco dell’estate, gli insegnamenti del Maestro, la grazia del Maestro e i detti del Maestro liberano milioni di peccatori che ricordano il Suo Nome.
Questo pomeriggio è stato speciale per aver avuto con noi la presenza fisica del Maestro tra gli ulivi. Saltava sull’albero molto spedito e attento. Poi intonava versi di melodie arabe…sorrideva nel vento che accarezzava i nostri capelli mentre eravamo concentrati a raccogliere le verdi e rosse olive.
Ricordo i primi tempi, i primi sguardi e l’aroma del divino che mi lasciava assaporare senza parole, né domande. Esserci è il Presente, leggevo imbarazzata nei Suoi occhi.
In Silenzio come un bimbo appena nato stavo ad osservare, ascoltare e capire che col tempo… Lui m’insegnava a Camminare.
Breve e dolce è stato per me questo ritiro, ha affermato Sirioji al Satsang serale. Non capita a tutti di essere guidati fisicamente e poi – per Suo Volere- anche spiritualmente a questi incontri di meditazione. È sempre per ognuno di noi una fortuna, che dobbiamo tenerci ben stretti nel cuore e nella mente. La gente fuori si affretta ad arricchirsi smodatamente di lusso, di case, auto, cibo, potere e vizi eccessivi per riempire quell’insoddisfazione che mai da tregua. Noi ci rendiamo sazi consapevolmente di Luce e d’incondizionato Amore, Assaporiamo pace e gratitudine per la fortuna di vedere e incontrare il Maestro. Sempre disponibile ed attento a raddrizzarci il binario (la Via). Ovunque presente a ricordarci l’onestà e la dignità per ricevere il Naam del Maestro, che non è qualcosa di tutti e di tutti i giorni. Se solo ricordassimo ogni momento nella nostra quotidianità quale immensa fortuna è scesa su di noi per aver incontrato il perfetto Satguru, risparmieremo alle nostre anime quante tristezze e risentimenti, e quanto ricchi e compassionevoli ci mostreremo dinanzi alle persone che quotidianamente siamo a contatto, senza cadere nell’indifferenza e banalità.
Se siamo Qui, c’è un Motivo. Un vero ed elevato Motivo, in questo modo ha terminato Guruji il Suo Satsang, che a mio avviso era inspirato alla divina presenza del Suo Maestro Kripaji. Stasera poi con il Suo abito marrone da Mullah era totalmente l’anima del Suo Adorato.
Sant Bani, 20.10
Per mia fortuna resto ancora un altro bel giorno nella Casa di Babboji. Oggi splende una bella Luce ed il bianco delle nuvole è acceso e rilassante. Una parte della mattina la trascorro con Mataji, che con la Sua candida tenerezza mi accoglie e si unisce ai respiri del mio povero Cuore. Abbiamo un piacevole colloquio molto interessante, quasi direi un Satsang preparato e lasciato nella stanza dal Maestro prima di recarsi in città.
Mi libero da tante tensioni e preoccupazioni che la mente vuol far credermi, e mi dedico a Lei come una Sua figlia maggiore, catturando dagli occhi i Suoi affanni, desideri, e parole. Resto lì, accanto a Lei e ci uniamo dolcemente in un materno abbraccio cantando per due tre volte Darshan Dekh Jivan.Dall’inizio alla fine, dalla fine all’inizio and so on…
*** Maestro, con il Tuo Darshan tutto si compie.
Il Lunch oggi è cosa preziosa e speciale per tutti noi, poiché fatto con la cura e le mani del Maestroji. Non ci può essere qualcosa di più buono di quello che l’Amore del Maestro può creare. Anche il dolce con gli anacardi, zenzero e cannella era squisito. Lui sa sempre dosare in modo giusto. Lo zucchero ed il miele si avvertivano al palato lievemente, lasciando un leggero sapore.
Questo pomeriggio sono contenta di stare con i miei fratelli, lavorare e raccogliere i Suoi frutti (olive) con amore ed attenzione. Per mia sorpresa, si è unita alla raccolta delle olive Rossella, una signora che incontrai all’inizio, quando mi accostavo alla Via. “Quasi non ti riconoscevo. Sei cresciuta.” Mi ha poi confessato dopo il Satsang serale. Le ho sorriso senza parole, pensando a Lui che mi sostiene e mi nutre con i semi della Vita (Naam).
19:00
Questa sera si é vissuto un meraviglioso Satsang: l’atmosfera era intima e particolare. Eravamo otto iniziati, e nonostante le fatiche del giorno trascorso nei campi, creiamo un bellissimo bhajan al Maestro. A turno cantiamo il bhajan che ci arriva dal cuore in quel momento. Mi ha riempito l’animo in particolare: aver ripetuto insieme e a lungo il Simran cantato. Il Suono e le parole rivestivano il corpo e l’anima di tanta grazia. Siamo entrati in meditazione come su di una mongolfiera, uniti e spinti dalla stessa Fiamma. Da un Alta Fiamma.
Grazie di Cuore Maestro, Tua discepola Abi Ji |