lug 28 2008
Abbiamo subito molte critiche
lunedì 28 luglio 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 332

Spesso i Maestri hanno raccontato le loro vicissitudini nel mondo.

 

Darshan

 

Ma non esiste mole di parole che vale più del Suo Darshan

 

 

O sikha

Sant Ajaib Singh Ji


O sikha sikhi da nibhauna aukha e

Oh discepolo, è difficile rimanere tale.

Mai meri hatoni pendi e, bheta sir di charauni pendi e (x2)
Sikh naam rakhona sokha e, sikha ...

Uno deve abbandonare “l’io” e “il mio”, deve dare in dono la propria testa. È facile portare il titolo di discepolo, ma è difficile mantenerne la condizione.

Pehila andro mel nu dhona pave, pher sohne di yad vich rona pave (x2)
Thanda bharna penda hoka e, sikha ...

Innanzi tutto, uno deve purificarsi dalla sporcizia interiore, poi deve piangere nel ricordo del Beneamato. Bisogna gemere in silenzio.

Jo piya nu milna chahunda e, Sache dil to prem kamaunda e (x2)
Sohna rab milne da moka e, sikha ...

Chi vuole incontrare il Beneamato, guadagna l’amore con cuore sincero. Questa è un’ottima opportunità di incontrare Dio.

Jionde hi jag te marna pave, sukh chadke suli te charna pave (x2)
Bahro sevak sadauna sokha e, sikha ...

Uno deve morire pur vivendo nel mondo, deve abbandonare la felicità per salire sulla croce. Esternamente, è facilissimo essere chiamato servo o discepolo, ma è difficilissimo mantenere il discepolato.

Je vishya to sikh ajad hove, andar guru Kirpal da raj hove (x2)
Ajaib darga 'ch jana pher sokha e, sikha ...

Se il discepolo è scevro dalle passioni e dai piaceri del mondo, dentro di lui si manifesta il Regno di Kirpal. Ajaib dice: “Allora è facilissimo entrare nella Corte del Signore”.
 
 
 
Tutti i Maestri hanno spesso raccontato di come siano stati derisi e ostacolati in ogni modo nella loro devozione dalla gente mondana, dai religiosi integralisti, finanche dai parenti.
E' un tema molto ricorrente.
La gente integralista, chiusa nei suoi dogmi, schemi mentali, credenze stratificate, non riesce mai ad accettare la novità, il cosiddetto "Profeta in patria".
Non riesce ad accettare la diversità.
Sawan, Kirpal, Ajaib, Sirio... tutti loro hanno subito aspre critiche, così come i loro discepoli devoti.
E con altrettanto vigore hanno sempre dato vitale importanza nell'evitare finanche di pensare a criticare gli altri.
Sant Ji ha spiegato numerose volte che criticare gli altri equivale ad assumerci i loro karma e cedere il frutto della nostra pratica spirituale. Criticare poi altri iniziati è peggio che criticare la propria madre o padre giacchè se tutti gli esseri umani sono fratelli (figli di Dio), il legame che ci dovrebbe essere tra iniziati dovrebbe essere ben più profondo.
Ha anche spiegato che è una colpa ancor più grave criticare un Sadhu o Santo e che per questo si dovrà subire un fardello davvero pesante.
 
Eppure, nonostante questo, la mente finanche dei discepoli è difficile da addomesticare.
Ajaib cantava "è facile portare il titolo di discepolo, ma è difficile mantenerne la condizione".
 
In questi giorni ho ricevuto parecchie critiche.
Sono stato "preso a calci e malmenato", come diceva Sant Ji raccontanto delle numerose critiche che subiva da parenti e amici quando iniziò a seguire il suo Guru.
E la cosa più grave, è che queste critiche e insulti provengono da persone che hanno l'età per farmi da genitori, che sono state iniziate da Ajaib (per mezzo di Sirio che all'epoca era suo rappresentante) e che sono sul Cammino da tanti anni.
Persone che con Sirio hanno condiviso tanti ritiri, tanti anni di discepolato, persone che l'hanno considerato un amico. Persone che sanno quanti sacrifici enormi ha fatto Sirio nel mantenere l'Ashram, lavorandoci giorno e notte senza luce, acqua, riscaldamento e tetto sulla testa in pieno inverno per trasformarlo nel paradiso che è ora.
Persone che hanno conosciuto Kirpal e Ajaib tramite lui, persone che sono state iniziate tramite lui.
Persone che gli hanno voltato le spalle dopo la morte di Ajaib, vedendo che Sirio continuava semplicemente a fare quello che aveva sempre fatto (su istruzione e ordine di Ajaib): tenere Satsang, dare iniziazioni, spiegare la Via a chi ne fosse interessato.
Persone che hanno visto Sirio meditare giorno e notte, che sanno che appena dopo l'iniziazione ha passato ben due anni meditando tutto il giorno, in un letto d'ospedale.
Inutile parlare degli anni successivi e dei suoi lunghi periodi di ritiro personale, di Simran costante e ininterrotto. Tutto questo portando avanti l'Ashram pressochè da solo, badando alla moglie con gravi problemi di salute, viaggiando settimanalmente per l'italia per lavoro.
Io stesso sono stato benedetto dal vederlo alzarsi alle due, tre del mattino per meditare nonostante la mole enorme di lavoro fisico che compie.
Le stesse persone affermano ora che Sirio non medita, non fa niente di speciale rispetto agli altri.
 
Per fortuna qualche devoto evidentemente più progredito di altri, alla morte di Sant Ji ha fatto esattamente quello che da sempre dicono i Maestri: ha visto nell'intimo, in profonda meditazione, che Guru Sirio Ji era un lecito successore e continuatore di questo Sentiero, lo ha ascoltato con cuore sincero, lo ha gardato con il giusto Occhio e non ha avuto problemi a riconoscerlo come Guru. Negli anni poi tante altre sono state le persone che hanno accettato senza alcun dubbio Sirio come Maestro in base alle innumerevoli esperienze interiori, benedizioni, darshan che hanno da lui ricevuto. Tra queste anime c'è anche la nullità che vi sta scrivendo adesso.
 
Io non ho peli sulla lingua, non c'è alcun problema per me a parlare chiaro:
Mi sono state dette parecchie cose gravi, frasi come:
"hail hitler" (ultima perla di saggezza...)
"basta guardare che faccia che ha" (per lo meno io metto qui la mia faccia e mi identifico...)
"allora stai messo bene!" (sicuramente molto più di questa persona, dico io)
"cresci ragazzino" (spero non come voi...)
 
Il mio Satguru è stato accostato (con banali giri di parole, abbastanza palesi) agli "emissari di Kal", che è il cosiddetto "Potere Negativo" che tribola le anime e le tiene lontane da Dio (praticamente, una specie di satana indiano, fonte di ogni inganno e problema delle anime).
E' stato insinuato che è un imbroglione e ciarlatano, che non ha mai meditato più di tanto, certamente molto meno degli altri Maestri, sono stati tirati in ballo i suoi familiari (moglie e figlia)...
 
Dire che una persona considerata Maestro non fa molta pratica spirituale è la stessa identica cosa che dire che non è un Maestro, e che imbroglia atteggiandosi a tale. E che di conseguenza sta traviando e danneggiando addirittura le anime dei suoi discepoli (poverini pure loro a seguirlo).
 
Tutto questo qui, in uno spazio che io pago di tasca mia coi soldi del mio onesto lavoro, che è inteso come diario della mia vita, delle mie esperienze e del mio rapporto con la persona che io ritengo tutt'Uno con Dio stesso, che ha illuminato la mia vita e l'ha resa un Paradiso.
 
Ora, io in genere sono molto magnanimo, ognuno faccia quel che gli pare, non impongo niente a nessuno. Ma se qualcuno approfitta della mia ospitalità in questo spazio (che è "casa" mia, e decido io come gestire), della libertà che concedo a chiunque di commentare i miei pensieri, unicamente per venire a criticare, calunniare, insultare, disprezzare me, la mia vita, il mio Guru (che è di fatto la mia religione) allora io lo caccio a calci nel sedere.
 
Prendo spunto da Gesù quando al tempio trovò i mercanti e i cambiavalute.
 
Qui, così come nella mia casa fisica, non è consentito nè tollerato un simile atteggiamento.
Ho cancellato molti commenti, e bannato tre ip.
Si perchè ho anche gli ip di queste persone:
80.180.15.36
151.80.22.15
151.50.6.187
151.83.5.142 (fresco di giornata)
Per chi non lo sapesse, con gli ip e l'esatta ora di connessione è possibile risalire esattamente alla persona fisica (nome, cognome),sporgere denuncia alle autorità...
Ma del resto, so benissimo chi sono queste persone pur se si sono firmate solo con iniziali.
Cose come "heil hitler" soprattutto se usate come insulto, sono passibili di legge belli miei... lo spam anche...
 
Ma ripeto, la cosa triste è che queste persone hanno l'età dei miei genitori, sono su un cammino spirituale da decenni, seguono una persona che gli vieta espressamente di calunniare e criticare la gente. E anche solo di buon senso, dovrebbero capire che quando non si è i benvenuti, in casa d'altri, si dovrebbe alzare i tacchi e andar via.
 
Si può avere il più perfetto dei Guru, essere iniziati alle pratiche spirituli migliori del mondo, ma se poi questi sono i risultati allora si dovrebbe capire semplicemente che si sta facendo poca pratica, che non ci stiamo trasformando, che stiamo rimanendo persone mondane, piene di difetti e vizi materiali.
Ben triste, devo dire.
VERGOGNA!

 

 

L’INTELLIGENTE
Sirio
Intelligente non è chi ha un’ottima memoria.
Intelligente non è chi riesce a leggere tre libri la settimana.
Intelligente non è chi riesce ad analizzare e immagazzinare dati.
Intelligente non è chi riesce a prendere tre lauree e prepararsi per una quarta.
Intelligente non è chi siede su una cattedra e impartisce la sua ccademica conoscenza.
Intelligente non è di certo chi è orgoglioso del suo sapere e si pone al di sopra degli altri.
Intelligente non è neppure l’astronauta che viaggia nello spazio fisico e raggiunge altri pianeti.
Intelligente non è necessariamente il sacerdote, il monaco, il teologo e il fanatico religioso.
Intelligente può non essere il medico, il fisico, il biologo, lo scienziato il notaio e…
Tante sono le materie di studio, tanti gli argomenti, innumerevoli i libri, il sapere.
Pochi coloro che attraverso la conoscenza acquisita riescono ad essere felici.
Ancor meno coloro che attraverso la propria erudizione imparano
L’umiltà, la tolleranza, la pazienza, il dare, il servire,
la riconoscenza, la gratitudine, l’amore, la devozione, la calma, la quieta
contemplazione, l’immedesimazione, l’intuizione, la percezione,
la rivelazione mistica, l’Illuminazione, la Liberazione.
Il colto può non essere felice per la sua arroganza, avarizia, impazienza,
lussuria, avidità, egocentrismo,disonestà. Il politico, lo sportivo,
il religioso, l’esperto di economia sono tutti vittime dei suddetti mali.
Certo, lo son pure il contadino, lo spazzino, il muratore, l’elettricista
Il fornaio e l’artigiano. Ma questi non si reputano intelligenti, cervelloni.
Con tutta l’erudizione e il sapere non si ha l’intelligenza per
Capire e dominare gli istinti che ci dominano e degradano.
Colmi di sapere non riusciamo a cogliere il messaggio
Del momento che lieve fluttua per un attimo attorno a noi senza essere notato, colto, e poi se ne và.
Intelligente è chi è sempre pronto ad imparare.
Intelligente è chi pur sapendo tanto sa di non sapere.
Intelligente è chi ha una mente aperta sempre pronta ad ascoltare.
Intelligente è chi sa essere come un bimbo senza essere infantile.
Intelligente è chi sa rendere felice chi gli sta attorno poiché così facendo rende se stesso felice.
Intelligente è chi non pretende di diventare famoso in tutto il mondo,
ma sa essere amato e apprezzato da chi gli sta attorno.
Intelligente è colui che pur non avendo una grande erudizione sa essere saggio
e dire la cosa giusta e appropriata in ogni situazione.
Intelligente è chi sa servire il prossimo, la terra e l’Universo;
che non succhia il sangue del prossimo, rispetta la madre terra su cui si muove vivendo con essa in armonia ed è grato all’Invisibile per ogni piccola e grande cosa.
Intelligente è chi si sforza per trascendere i limiti e malformazioni umane per
Poter amare, servire e dare. Intelligente è chi sa che esiste una realtà
che è assoluta Verità
E che nell’immedesimazione con essa ci si realizza come esseri veri e divini.
Intelligente è chi coscientemente compie ogni sforzo per raggiungere tale
Realizzazione e sempre alimenta in se la fiamma di vivo e intenso
Anelito di trascendenza, di fusione. Intelligente è il parsimonioso,
colui che si accontenta, colui che preferisce dare piuttosto che
prendere, colui che preferisce amare piuttosto che essere amato,
colui che è sempre pronto a morire poiché ha visto per esperienza
che per l’intelligente, la morte è suprema beatitudine.

Ottobre 07

 

 Ma non è mai troppo tardi, prego il Satguru di essere clemente con tutti noi e di proteggere l'onore dei suoi devoti.




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Tags : diario, sant mat, sirio, bhajan

Commenti utenti (2) File RSS dei commenti
Postato il Cassandra, 29-07-2008 08:16,
Il grand'uomo ha due cuori: l'uno sanguina, l'altro sopporta. - Kahlil Gibran
 

Postato il Dass, 29-07-2008 08:22,
questa mi mancava, è una frase davvero profonda... grazie amore ;)
 

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