lug 14 2008
Cosa sarebbe la vita senza Dio
lunedì 14 luglio 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 592

E' partito, il mio Satguru è partito.
Dass e Sirio a Budapest l'anno scorso
Accadeva l'anno scorso in Ungheria...
 
 
Non potrò nè vedere nè sentire (fisicamente) il mio Sant Satguru per i prossimi 10 giorni.
La separazione già mi tribola.
Ma devo essere forte, mantenermi saldo e perseverare nell'obiettivo che mi sono posto.
Oggi inizia per me questa sorta di ritiro-nel-mondo, principalmente in solitaria anche se prevedo che qualcuno mi farà compagnia di tanto in tanto nelle mie meditazioni.
Ieri sera sono andato a letto tardi (mezzanotte) e oggi svegliarsi alle 5 non è stato facile.
Ma mi ha subito fulminato il pensiero "niente pigrizia, oggi inizia il ritiro" e sono saltato in piedi.
E' dalle 5 che mantengo un Simran pressochè costante, ho meditato due ore prima di andare in ufficio e ne mediterò almeno tre a ritorno.
La mattina è proseguita con la lettura di brani di Kirpal Singh e del suo rapporto con Sawan Singh.
Vorrei rendervi partecipi di questo splendido Bhajan proprio di Kirpal.
Ha una storia particolare legata ad esso.
Non essendo incluso nel libro di bhajan che usiamo all'ashram, ben pochi finora l'hanno conosciuto bene. O per lo meno, hanno conosciuto il resto, più o meno, ma sicuramente non la traduzione. Sirio Ji ci traduceva a memoria la prima strofa, ma il resto era oscuro.
M'è quindi venuta l'idea di "sfruttare" la cara famiglia Punjabi per fargli tradurre il resto del testo e così è stato: ho fatto pervenire loro il testo e m'è tornata indietro la traduzione dopo qualche giorno
A quanto m'è stato detto la devota Punjabi ha trovato difficile tradurre un testo così poetico e ha più volte chiamato i parenti in patria per farsi aiutare ma puntualmente non è riuscita a mettersi in contatto. Così ha proceduto poco per volta, concentrandosi e soppesando ogni parola. Dev'essere stata per lei una esperienza molto forte, e sicuramente il Maestro ha combinato le cose in questo modo per dare questo compito proprio a lei.
 
 

Hari bin jivan koni kham

Kirpal Singh

Hari bin jivan koni kham

      Cosa Sarebbe La Vita Senza Dio?

Sakhali santa tiore man barai
Jíse sakhal bateie khan
Svarse dvara bateie jaye
Hari ghari atho jam

      Con tutto quel che hai ancora cerchi altro.
      così facendo come potrai mai trovare la verità.
      Nella Tua dimora mi inchino e prego Te, O mio Signore.
      Ad ogni respiro ricordo il Nome di Dio.

Naam na japiyo sadmad mata
Kho bethiyo apna nijda
Sakhal ma tamhe kheval hari Naam
Bina rase chake jivan koinakam

      Se non ricordo il Tuo Nome, mi ritrovo smarrito e perso.
      Senza Te sprofondo nella folle perdizione E la notte non posso dormire.
      Se non assaporiamo il gusto della Tua essenza, allora che significato ha la vita?


Hari Naam sam jag kachunai
Khole dekho vhede koran
Hari hari karte humare gvai
Abto karle apna jan

      Ho studiato ogni testo del Corano e dei Veda:
      Nel mondo non c’è niente in confronto al Nome di Dio.
      Sempre Ti ho adorato, O mio Signore.
      Ovunque ho ripetuto il Nome Tuo.
      Adesso Ti prego prendimi nel Tuo Cuore.

E hari jin mukho karle apna
Bina deke bina jam
Hari ji daski sun lo pukara
Takhe ae prabhu teri chan.

      Ogni cosa è nel Suo volere.
      Tu prega sempre – ovunque
      Senza mai pensare di vederLo e di conoscerLo
      O mio Signore, adesso ascolta la mia preghiera
      Stanco sono giunto alla Tua ombra.
 
Non c'è davvero niente nel mondo che regga il confronto col Naam, il Nome di Dio che è un tutt'Uno con Dio stesso.
I Maestri della Sant Mat spiegano che esistono due tipi di Nome (o Naam) di Dio:
Il Varn-Atamak Naam, che è un Nome pronunciabile, che può essere scritto, pronunciato, letto, utilizzato come Simran (ripetizione, mantra), ripetendolo con la lingua o, come si consiglia nella Sant Mat, in maniera puramente mentale.
Il Simran che viene dato all'iniziazione è caricato di Grazia Divina attraverso il Maestro e quindi possiede una carica spirituale intrinseca con cui entra in contatto il praticante.
Questo porta all'altro tipo di Naam, il Dhun-Atamak Naam.
Questo è anche chiamato Corrente Sonora o Shabd in questa Via, o altrove Musica delle Sfere, Kun, Naad, Logos, Verbo, Tao e innumerevoli altri modi.
Tale Nome è impronunciabile, non-definibile, anche non immaginabile.
Questo proprio per il fatto che è tutt'Uno con ciò che è oltre la mente, l'intelletto, la dualità: l'Assoluto stesso.
Può essere associato per similitudine a certi suoni terreni ma di fatto nessuno di questi suoni terreni davvero lo descrive.
Io stesso ho constatato questo fenomeno: comprai una volta una di quelle ciotole tibetane che si sfregano con un mortaio di legno producendo un suono caratteristico. Speravo somigliasse a un suono interiore che avevo udito (uno dei livelli più bassi) ma per quanto provai e riprovai varie di queste ciotole, di ogni forma e dimensione, non ci fu mai una che si avvicinasse a quel suono. Anche pensare, ricordarsi di ciò che è stato udito in profonda meditazione, automaticamente fa venire alla mente la sensazione che il ricordo stesso di quel suono (magari udito 10 minuti prima) è diverso e incapace di descrivere quanto udito.
Questo suono invero riverbera in ogni cosa nella creazione, oltre che dentro di noi.
Ma solo un Maestro competente, che già ha padroneggiato quest'arte, può sintonizzarci con esso e permetterci non solo di udirlo, ma di afferrarci a questa vibrazione, a quest'onda, e risalirla fino alla sua Origine.
E questa Origine è Dio stesso, che venendo in espressione vibra generando tutto l'universo, come sembra ormai che anche la scienza ammetta.
E' anche chiamato Panch-Shabad (panch vuol dire cinque) poichè sono cinque i piani principali di creazione che vengono generati dalla discesa di questa Vibrazione ed essa, risuonando in ognuno di questi piani crea cinque suoni principali.
Il praticante, afferrandosi al Simran purifica via via la propria mente, controllando i propri pensieri e arrivando ad arrestarli, sperimenta lo sfolgorio della Luce interiore, che gradatamente può assumere la forma del Gurudeva (la forma radiante del Guru), e afferrandosi alla Corrente Sonora trascende i vari piani elevandosi oltre la coscienza fisica, la mente, l'intelletto, e accedendo allo stato di Unità.
 
Fino ad allora, il vero discepolo piange la separazione, e disperato chiama (Simran) il Donatore, sedendo in ginocchio alla sua soglia (lo spazio interiore in cui avviene il Dhyan) e sperando in una sua risposta (Bhajan, l'ascolto della Corrente Sonora).




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Tags : diario, bhajan, sirio, ritiri

Commenti utenti (22) File RSS dei commenti
Postato il Dass, 14-07-2008 20:15,
queste tre ore pomeridiane sono state proprio una benedizione... se va avanti così mi sarà difficile trovare la voglia di tornare alla "normale" routine!
 

Postato il Shadow, 14-07-2008 23:22,
E' il Bhajan più bello che tu abbia mai postato, per quanto mi riguarda.  
L'ho... sentito. 
Un abbraccio.
 

Postato il Dass, 15-07-2008 07:04,
anche per me è uno dei più belli... sentirlo cantare poi è ancora meglio!
 

Postato il SolePioggia, 02-09-2008 10:17,
nel momento in cui ho visto la foto del post mi si sono spaventosamente attivati i chakra delle mani! 
 
namasté
 

Postato il Dass, 02-09-2008 11:10,
ti succede spesso? 
fai qualche pratica che ha a che fare con l'energia tipo reiki o pranoterapia?
 

Postato il SolePioggia, 02-09-2008 22:23,
Da 3 anni seguo una scuola per guaritori esoterici, pratichiamo il raja yoga e lo alterniamo con lezioni basate sui testi di A. bailey ed HP Blavatsky; la pranoterapia fa parte del percorso ma devo dire la usiamo poco, ci concentriamo più sulla terapia dell'anima 
 
mi è capitata la stessa reazione a medjugorie e a santa chiara ad assisi, ma è la prima volta che mi capita davanti alla semplice foto di un maestro :o) 
 
E.
 

Postato il Dass, 03-09-2008 05:56,
Mi viene da chiedermi cosa succederebbe di persona. 
Di dove sei? 
cosa fai in questi giorni?
 

Postato il SolePioggia, 03-09-2008 07:40,
In piemonte, un po' distante da voi 
 
ma terrò ben presente il calendario :o), grazie
 

Postato il Dass, 03-09-2008 08:21,
beh dai considera che c'è sempre una quindicina di persone che vengono dall'ungheria con due furgoni! ;)  
una volta si andava fino in India... quello si che era un bel viaggetto :p  
seriamente, anche il viaggio (decidere di farlo, e poi compierlo) fa parte sicuramente della cosa, io lo vedo molto come un "prendere la decisione" e le energie si iniziano già a muovere
 

Postato il SolePioggia, 03-09-2008 12:43,
condivido completamente :o) 
 
solo la distanza complica un pochino le cose, la scuola che già frequento richiede un impegno settimanale, più un week end al mese e uno o due ritiri di 5 giorni, ma avrò il calendario definitivo solo tra breve 
 
devo riuscire ad incastrare i tempi
 

Postato il Dass, 03-09-2008 12:47,
ritiri di cosa, se posso?
 

Postato il SolePioggia, 03-09-2008 12:58,
di meditazione 
 
5 giorni intensivi duranti i quali si inizia e finisce un percorso, da integrare poi con il lavoro abituale quotidiano 
 
l'ultimo fatto a luglio è stato sul superamento del karma tramite il perdono, molto duro per quello che emergeva, ma ho avuto risultati splendidi
 

Postato il Dass, 03-09-2008 13:44,
chi li conduce? c'è qualche Maestro? di che tradizione si tratta? che tipo di meditazione? 
grazie :-) 
curioso io :roll
 

Postato il SolePioggia, 03-09-2008 15:10,
allora, c'è un insegnante(esito a chiamarlo Maestro), che è lo stesso che ci segue sempre, 
lavoriamo comunque sotto la protezione dei maestri, e di uno in particolare 
 
normalmente lavoriamo abbinando una serie di mantra o sequenze di parole ad un chakra e facendo gli opportuni collegamenti e triangolazioni, raja yoga 
 
raccontami un po' invece di voi per piacere, se puoi
 

Postato il Dass, 03-09-2008 15:22,
Beh io ho un vero e proprio Guru come vedi in giro per questo blog. 
Appartiene a una lunga catena di Maestri di una tradizione chiamata in India Sant Mat o Surat Shabd Yoga. 
Puoi trovare molte info in questo blog o direttamente nel sito del mio Maestro, ti consiglio due link molto completi: 
Questo 
e questo
 

Postato il SolePioggia, 03-09-2008 16:23,
i punti in comune sono molti, anche se noi ci ispiriamo ad una tradizione teosofica 
 
c'è un punto che non mi è chiaro però, l'iniziazione viene descritta come una cerimonia exoterica; l'iniziazione per come la intendo io è un'espansione di coscienza, la cerimonia si svolge sui tre sottopiani inferiori del piano mentale 
 
Mi spieghi la "vostra" iniziazione per piacere?
 

Postato il Dass, 04-09-2008 05:34,
No, l'iniziazione non è nè un rituale nè una cerimonia. 
Durante l'iniziazione il Maestro dà delle indicazioni teoriche sul viaggio interiore che percorre l'anima di piano in piano e le esperienze che potrà avere, comunica un mantra e spiega le due tecniche di meditazione: contemplazione della Luce interiore e ascolto della Corrente Sonora. 
Inoltre concede al discepolo due esperienze concrete, di prima mano, interiori, dei due Principi Divini sopraelencati. 
Infine l'iniziazione è anche una promessa da parte del discepolo di percorrere questo sentiero con tutto ciò che comporta, e da parte del Maestro di prendersi la responsabilità della Liberazione di tale anima (quindi anche dopo la morte fisica di entrambi). 
La parte principale resta la pratica delle due meditazioni sopracitate, preceduta dalla trasmissione (non solo verbale) del mantra e dalle esperienze interiori che il Guru per sua Grazia concede.
 

Postato il Dass, 04-09-2008 05:39,
Ovviamente il Maestro dà consigli in conseguenza alle esperienze che avvengono in meditazione e che poi andranno coltivate con la pratica. 
Non è raro che, a seconda del bagaglio karmico e dalla predisposizione della persona, si possano sperimentare fin dall'iniziazione stati di Samadhi, apparizione interiore della Forma Radiante del Guru, viaggi in piani spirituali. 
Insomma è senz'altro una breve e importante teoria (applicabile nel concreto, non dogmi o credi da assimilare) e una profonda e intensa esperienza pratica dell'Aldilà.
 

Postato il SolePioggia, 04-09-2008 08:04,
Da quanto segui il tuo SatGuru, se posso chiedere?
 

Postato il Dass, 04-09-2008 08:33,
tre anni
 

Postato il solepioggia, 04-09-2008 09:55,
il 2005 è stato un anno intenso per tutti e due mi sa... 
 
:grin
 

Postato il Dass, 04-09-2008 10:46,
puoi ben dirlo! 8)
 

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