mar 10 2008
Di ritorno da Preganziol
lunedì 10 marzo 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 438

Eccomi di ritorno da Preganziol (TV) dove ho partecipato a un ritiro di due girni con Satguru Sirio Ji. E' stato un piccolo gioiello da custodire a lungo.
 
Sirio e i cammellieri
Immagine di repertorio: Sirio in India con i Cammellieri  

Sono partito da Roma alle 4 di sabato mattina (piena ora dell'ambrosia) con il mio Guru.
Abbiamo preso un volo della Ryanair parlando di vari argomenti.
 
Avevo una questione importante di cui parlargli: questo blog.
Infatti ultimamente ci sono nuovi lettori, qualcuno dei quali ha conosciuto Sirio attraverso queste pagine. E inoltre il mio grande dilemma era che qualche post (non tutti) a furia di inserire Bhajan, fare qualche commento, spiegare le basi della Sant Mat e parlare in generale di spiritualità, rischiava di diventare un mini-satsang.
Il fatto è che non sono in grado, non ho le competenze, nè il progresso interiore per fare una cosa del genere. Babaji mi ha risposto che non devo consigliare cose che io stesso non faccio, che devo sempre far riferimento al Maestro e non parlare in prima persona, come se fosse frutto del mio sacco, e altri dettagli in merito. Se rispetto queste condizioni, va bene quel che sto facendo. Ha aggiunto che in questa era tecnologica, se questi mezzi possono essere utili alla causa del Maestro, va bene usarli così. Credo di non aver mai infranto queste regole che già sentivo necessarie. E questa sua approvazione e benedizione al blog mi ha riempito di gioia.
 
Arrivati, siamo stati accolti nella splendida casetta della cara sorellina Abi (sorellina di cammino!) e abbiamo fatto un satsang molto intimo (eravamo in 5). Poi ce n'è stato uno prima di pranzo, e il pomeriggio siamo andati in una associazione di yoga in cui c'è stata una conferenza-satsang con una ventina di persone. Tra i partecipanti, una coppia di Indiani con un figlio piccolo, in Italia da molti anni. Quando erano in India vivevano proprio a Beas, la città-ashram fondata da Baba Jaimal Singh (Guru del Guru del mio Guru) e pertanto conoscono la Sant Mat (credo siano anche iniziati). Si sono da subito innamorati di Sirio Ji.
Vedere due Indiani piangere di commozione davanti a un Maestro italiano è uno spettacolo molto bello... sono andati oltre lo stereotipo guru-india, riconosendo in Lui quel che è.
Il marito è un cuoco di cucina indiana molto bravo e ci ha portato un sacco di roba da mangiare tutta buonissima. Ha poi insistito (pregato, direi) affinchè andassimo a cena a casa sua.
E' stata una serata incredibile, abbiamo avuto un assaggio dell'ospitalità indiana.
Dopo qualche canto di bhajan per loro sempre molto commovente, ci hanno servito una cena davvero abbondante (mai mangiato tanto in tutta la mia vita). Per tutto il tempo sono stati in piedi a servirci e riempirci i piatti appena li vuotavamo. Non hanno toccato cibo fino all'ora in cui ce ne siamo andati, mezzanotte! E fosse stato per loro avremmo mangiato pure di più!
Inutile dire che la notte è stata impiegata a digerire questa buonissima ma mastodontica cena.
Il giorno dopo il programma è stato ovviamente simile al giorno prima, con la differenza che alle 18 ho preso l'aereo per Roma. So che gli Indiani hanno voluto organizzare un'altra cena e per comprare il necessario hanno convinto un negozio di alimentari ad aprire appositamente di domenica. Incredibile!
E' proprio vero che in India la devozione ce l'hanno nel sangue...
Questo mini ritiro è stato proprio bello e speciale... e come avevo previsto gli apparenti problemini che ci sono stati in questi giorni sono del tutto spariti.
Basta abbandonarsi al volere del Maestro 




Digg!Del.icio.us!Google!Facebook!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!

Tags : diario, sirio, ritiri

Commenti utenti (5) File RSS dei commenti
Postato il Dass, 11-03-2008 09:19,
Dimenticavo un episodio molto bello e toccante. 
Per tutta la sera di sabato, a casa della coppia Indiana, il loro bambino ha giocato con la macchina fotografica (sicuramente facendo anche belle foto). 
Ogni volta che voleva fotografare Sirio Ji, diceva a gran voce cose come: "adesso foto a Dio!" oppure "Dio, guardami!". Ovviamente nessuno gli ha spiegato chi fosse Sirio, cosa facesse, nè aveva la maturità o le conoscenze per capirlo. 
E' stato solo il suo istinto di bambino, la sua innocenza e purezza. 
Non è nemmeno indiano, di fatto: parla solo italiano e ha un nome italiano. E' cresciuto qui, lontano dalle cose che hanno visto e conosciuto i loro genitori. 
Ma si sa, spesso i bambini ci vedono meglio di noi "adulti".
 

Postato il Elwin, 16-03-2008 11:59,
Camminando sono inciampato nel tuo blog... davvero bello e ben fatto. Tornerò a trovare i tuoi pensieri. Un abbraccio domenicale. 
 
http:// nextage.splinder.com /
 

Postato il Dass, 16-03-2008 17:12,
grazie mille, ricambio con il tuo blog :-)
 

Postato il Mary, 17-06-2008 14:18,
Ma Andrea il maestro è un maestro o per voi è Dio? 
Sono un pò confusa... dopo quello che hai scritto sul bambino. :x
 

Postato il Dass, 17-06-2008 14:38,
ti sto già rispondendo in chat :-) 
per il resto, la risposta è molto lunga ed è meglio se faccio un post a parte... 
domani!
 

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.9 © 2007-2012 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved