dic 09 2008
Diario Ungherese
martedì 09 dicembre 2008
 
Scritto da Dass,
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Di ritorno dal ritiro a Budapest...

Budapest dicembre 2008

5/12/2008
Mi sono svegliato alle 5, meditato un'ora, doccia e poi appuntamento alla stazione con GuruJi. Penso di aver fatto un Simran ininterrotto fino all'arrivo a Budapest quindi la profondità e la percezione del Potere di Dio è stata davvero fortissima.
Abbiamo fatto colazione in un bar, e con estrema umiltà e dolcezza mi ha voluto servire lui al tavolo. Il volo è stato molto piacevole e tranquillo.
Ho sentito una energia fortissima in tutto il corpo, calda ed elettrica, così sconvolgente da darmi quasi alla testa.
Arrivati, siamo stati accolti dai satsanghi e sistemati in un bilocale sopra la sala dove si svolgerà il ritiro. L'appartamento è molto accogliente e tranquillo. Ci hanno servito un pranzo abbondante a base di vari tipi di frutta e un dolce molto buono. In seguito ci è stato servito il tè. Sono venuti due iniziati con la loro bambina di 3 mesi e mezzo, poi un'altra inziata con madre e fratello per far loro conoscere il Maestro. Sono sembrati molto colpiti piacevolmente dall'incontro e saranno alla conferenza delle 18. Tra una cosa e l'altra ho potuto meditare un paio d'orette. E' davvero incredibile il modo in cui anche io, oltre il Maestro, vengo trattato. Mi sono sentito più volte in imbarazzo per i riguardi nei miei confronti.
Prima della conferenza GuruJi mi ha chiesto se stavo tenendo un diario di questo ritiro. Ho risposto di si, e mi ha detto che sarebbe anche bene cercare di trascrivere i satsang. Quindi stavolta per tutta la durata della conferenza/satsang ho trascritto l'intero discorso, non parola per parola ma per sommi capi. La memoria farà il resto e mi permetterà di ricostruire il satsang una volta tornato a casa, con la correzione e il visto finale del Satguru.
La conferenza è stata splendida, c'erano una settantina di persone tutte molto attente e positivamente colpite dal Maestro e dal satsang. Ho potuto riabbracciare molti fratelli e scorgere volti nuovi.

6/12/2008
Sveglia alle 3:10, un po' difficoltosa. Ho bevuto un tè portato dai satsanghi e poi ho scaldato un chai per il Maestro. La meditazione delle 4 è stata bella e profonda. In quella delle 7 invece ho provato un po' di stanchezza. Ho cantato "Eh te desh... "molto bene, poi "Juthi dunya..." alle 7. Per colazione ho mangiato frutta e alcune cose che GuruJi aveva avanzato dalla sua colazione: che grande benedizione, il Parshad più prezioso!
Anche la meditazione delle 11 è stata disturbata da qualche dolore alle gambe. Per pranzo sono stato servito dagli Ungheresi con un pasto squisito e molto abbondante. Il pomeriggio ho riposato un po', sicuramente mi ha fatto bene e ho potuto meditare meglio al satsang. Anche stavolta ho trascritto la maggior parte del discorso. E' venuta molta gente tra cui persone che non conosco ma che credo siano vecchi iniziati di Sant Ji. Dopo il satsang ho cenato coi satsanghi, di nuovo buonissimo e abbondante. Dopo cena ho fatto un piccolo giro di Budapest in macchina con alcuni satsanghi. E' una splendida città con una atmosfera molto suggestiva. I miei fratelli volevano farmi vedere molto di più di questa splendida città ma ero troppo stanco, e ho profetizzato (con gran facilità) che ci saranno moltissime altre occasioni per vedere meglio Budapest: è evidente che il Maestro vorrà tornare molte altre volte in questa città e che i cari fratelli ungheresi organizzeranno molti altri ritiri.
 
7/12/2008
Stamattina mi sono svegliato bene e facilmente, e le prime due meditazioni sono state molto profonde. Ho cantato “Hamare pyare satguru jaisa” e dopo, nell'appartamento, Satguru Ji ha continuato a canticchiarla e mi ha detto “questa la canti bene”. Wow!
Ho poi fatto una doccia molto lunga e rilassante che mi ha rimesso al mondo. Oggi ho pranzato leggero dato che sento di stare mangiando più del solito e non è bene in situazioni come questa.
Il pomeriggio non ho potuto riposare per via dei colloqui privati. Durante il satsang pomeridiano ho avuto molti dolori alle gambe e via via mi è aumentato un forte mal di testa dovuto principalmente alla stanchezza e al forte caldo della stanza di meditazione.
La sera sono stato protagonista di un piccolo miracolo del Satguru: mi sono seduto al mio posto per i canti serali, e subito Sirio Ji mi ha dato un lungo Darshan. Durante il darshan ho sentito un fortissimo calore alle gambe e al bacino e tutti i vasi sanguigni di queste zone hanno iniziato a pulsare forte. Il dolore è completamente sparito così come il mal di testa e ho potuto stare seduto tranquillamente per il resto della serata, cosa fino a quel momento impensabile per me. GuruJi ci ha dato altre perle preziose stasera: ci ha raccontato un aneddoto molto speciale. Una volta era in India in un hotel di Delhi e una satsanghi americana ha invitato lui e altri discepoli per fare un piccolo satsang tutti insieme. Una volta riunitisi lei ha messo una cassetta dicendo di ascoltare attentamente. Tra lo stupore dei presenti su quella cassetta era inciso “O Sole Mio”! GuruJi ha fatto poi notare come questo testo si possa effettivamente intendere, volendo, in chiave profondamente spirituale. Il nostro Sole sta davvero nella fronte, come l'ininterrotta catena di Santi Maestri insegna da sempre! Dopo il racconto ha cantato questa canzone che non avevo mai inteso in questo senso. La voce incredibile di Sirio Ji unita alla realizzazione del significato che ci veniva indicato mi hanno fatto venire la pelle d’oca e i brividi lasciandomi stupefatto per la sua bellezza.
Il ritiro è quindi volto al termine, domattina presto si parte per Roma e si ritorna alla vita di sempre, un po' più ricchi di prima.





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Tags : diario, ritiri, sirio

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