Si procede col ritiro
Eccomi qui in quella che sicuramente sarà la giornata più intensa del mio personale ritiro-non-ritiro. Vorrei fare un piccolo resoconto della situazione e esprimere un pò di quello che è il mio stato d'animo al momento. Si procede bene, il ritmo mi è entrato in circolo e non è un problema svegliarsi alle 4. Le meditazioni si susseguono a ritmo serrato, sto tendendo la corda e superando i limiti sia fisici sia mentali che da troppo lasciavo stagnare. Ieri ho toccato le 4 ore consecutive di meditazione (più altri momenti nel corso della giornata). Ovviamente non sempre è tutto rose e fiori, anzi devo dire che è una bella lotta interiore accompagnata di tanto in tanto da qualche momento davvero intenso e meraviglioso. Il pomeriggio canto diversi Bhajan e la voce mi esce insolitamente bene, pulita e potente. Quando sono a lavoro cerco di rimanere concentrato sul Simran e ho finito di leggere l'Anurag Sagar, il libro scritto da Kabir. Stamattina mi sono dilettato nella traduzione di un inno di Tulsi Sahib che oserei dire essere un eccellente sunto della Sant Mat in contrapposizione con le varie religioni esteriori. L'Arati è una cerimonia Indù in cui vengono adorate varie divinità, si svolge facendo uso di lanterne, candele, incensi e strumenti quali campane, conchiglie, tamburi. L'uso di luci e suoni è sempre centrale nei rituali sacri delle varie tradizioni, e i Maestri hanno sempre indicato che questi simbolismi si riconducono all'esperienza della Luce e Suoni interiori, che sono le espressioni primarie di Dio stesso. Quindi Tulsi Sahib nell'inno che vi presento fa il paragone tra questi sterili rituali esteriori, che solitamente vediamo in chiese, moschee, templi vari, e il vero rituale che dovremmo compiere nella vera chiesa, moschea, tempio che Dio stesso ci ha donato per contattarlo: il corpo umano. Esegui l'arati (dentro di te) nella compagnia del Vero Guru, e osserva la Luce che continua a illuminare il cielo interiore.
Manifesta il Fuoco Divino all'interno di questo corpo, fatto di cinque elementi, e propaga la luce accendendo la lampada con questo fuoco.
Posizionando il Sole e la Luna come frutti e fiori sul piatto del cielo interiore, installa la brocca di canfora ovvero il bianco Punto luminoso, nell'inizio dell'arati.
Forma il "riso" delle stelle e indossa la ghirlanda di perle visualizzate nel cielo interiore.
Differenti forme di luce brillante visibili interiormente sono come foglie di betel, dolci, sandalo, stecche di incenso, lampade etc. usate nell'arati.
Durante la visione della rifulgente Luce interiore, Suoni melodiosi di vare correnti musicali e strumenti a percussione sono uditi dalla mente-pesce.
Proprio come l'ape nera è completamente persa nella dolce fragranza, e diventa volontariamente intrappolata all'interno, di un fiore di loto, il surat focalizzato gioca nel cielo interiore con gioia, catturato dalla fragranza del Suono divino.
La pura Luce che appare interioremente distrugge tutti i peccati dell'osservatore.
Nel vuoto interiore del cielo le correnti della Luce e Suono continuano a scrosciare. Il ricercatore spirituale che può ascendere fino a questo cancello (del regno divino) allegramente si bagna o immerge in questa pioggia.
Il Surat bevendo il nettare (della Luce e Suono Divini) diventa intossicato della risultante gioia, e così procede giubilante.
La brillantezza della Luce visibile interiormente è comparabile con la luminosità di centinaia di milioni di Soli messi insieme. Connettiti (a Dio) contemplando (ascendendo) oltre l'Invisibile (Suono Quintessenziale).
Ogni momento mantenendo il tuo surat focalizzato nel cielo interiore, sorseggia il raro succo Impercettibile con la grazia del Guru.
La via della dimora del Guru è illuminata con luci brillanti e riverbera di Suono divino. Sant Tulsi Sahib ci avvisa di dimenticare il corpo (elevarsi oltre il corpo) rivolgendoci interiormente come fa l'uccello alal.
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C'è davvero tutto: Il vero rituale di adorazione di Dio va svolto dentro di sè. La vera Luce è quella interiore, che si manifesta in profonda meditazione come ci insegnano i Maestri Perfetti. Da questa luce emerge la Corrente Sonora, che è di gran lunga il suono più piacevole che si possa udire, poichè è la voce stessa di Dio. L'anma si deve fare come il pesce (sesta strofa) e risalire questa impetuosa corrente fino alla sua Origine stessa. Il Surat è l'anima stessa, o meglio la sua attenzione, che è la sua espressione primaria così come la Luce e il Suono sono le espressioni primarie di Dio. Unendo la propria attenzione alla Luce e Suono interiori l'anima si purifica di ogni macchia, si illumina e vibra della frequenza più elevata. Il piacere che prova allora, è indescrivibile. Nell'ultima strofa si fa riferimento al mitologico uccello alal, che si dice voli così in alto da non scendere mai sulla terra. Depone le sue uova in volo, e queste si schiudono prima di arrivare al suolo. Così dovremmo essere, puntando sempre alle regioni più elevate fino a raggiungere, attraverso la meditazione, il Regno Divino. Per finire, uno dei bhajan che ho cantato stamattina. Likhan valya tu hoke
Likhan valya tu hoke, dayal likh de, Mere hirde vich gura da, pyar likh de. Likhan valya tu hoke, dayal likh de, Mere hirde vich gura da, pyar likh de.
O Scrittore di Fortune, nel mio cuore scrivi misericordiosamente amore per il Maestro.
Hath vich likh de, Seva guru ji di Mera tan man Guru ute, var likh de, Mere hirde vich gura da, pyar likh de
Sulle mie mani scrivi il servizio del Guru. Scrivi il sacrifico del mio corpo e mente per il Guru.
Jiba te likh de, Naam Guru ji da Mere kan vich Dhun di, avaz likh de, Mere hirde vich gura da, pyar likh de
Sulla mia lingua scrivi il nome del Guru, per le orecchie scrivi la voce della Corrente Sonora.
Mathe te likh de, jot Guru ji di Meri ankh vich guru da, didar likh de, Mere hirde vich gura da, pyar likh de
Sulla mia fronte scrivi la luce del Guru, per gli occhi il Darshan del mio Guru.
Ik na likhi mere, Satguru da vichora Bhave chut jae sara, sansar likh de, Mere hirde vich gura da, pyar likh de
Non scrivere una sola cosa: separazione dal Guru, non importa se scrivi separazione dal mondo intero.
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Ora sono quasi le 17, vuol dire che posso meditare altre tre ore prima di cena. A presto!
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