mar 03 2008
L'Amore
lunedì 03 marzo 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 398

Sirio in India
 
 
 
 
 
Da ieri sera sono un pò amareggiato. Una persona che conosco (per correttezza, dico il peccato ma non il peccatore) mi ha un pò deluso. Spero sia una cosa momentanea!
 
 
L'argomento di cui vi parlo un pò oggi è l'Amore con la A maiuscola. 
 
 
Il solo modo per realizzare Dio è amandolo.
I Maestri stessi insegnano che Dio è Amore.
Si sente spesso dire questa cosa senza magari non capirla davvero.
Ho constatato che ci sono due tipi di amore, uno opposto all'altro. Consuetamente l'amore è visto come una forza centripeta, di attrazione verso di sè. Un desiderio di avere, di possedere.
Può anche essere nobile, positivo. Non sto dicendo che sia cosa brutta.
Normalmente vogliamo che la persona amata ci stia vicina. La desideriamo, vogliamo. L'atto stesso di abbracciare, stringere qualcuno, è il riassunto di questa forza: è un amore basato sul possesso, sul "prendere" la persona amata e non lasciarla allontanare da noi.
 
L'amore di cui parlano i Santi è l'opposto.
E' dare, dare, dare. Annullarsi, mettere da parte se stessi. E' una forza che ci rende capaci di trasformarci. E' ciò che ci trasforma. Perchè dobbiamo sacrificare tutto su questo altare: i nostri difetti li dobbiamo bruciare, i nostri pregi dobbiamo attribuirli all'Amato. Cosa rimane di noi?
Non deve rimanere nulla.
Questo amore non può generare gelosia nè inimicizia nè attaccamento.
Come potremmo essere gelosi del nostro Amato quando lui non è di nostra proprietà?
Come potremmo avercela con qualcuno considerando che non ha nulla da portarci via?
Come potremmo attaccarci alle cose, alle abitudini,  quando sappiamo che va tutto lasciato lungo la strada che porta all'Amato?
Questo genere di Amore non può nascere dal nulla, per questo non è così diffuso.
E' uno dei frutti che si gustano ai piedi del Maestro.
E' Dio stesso che innesta dentro di noi questo seme e lo fa germogliare. In questo modo possiamo sviluppare il giusto Amore. E' una cosa graduale che sto scoprendo dentro di me con il passare del tempo.
Imparare ad amare il Maestro in questo modo fa muovere tutto: la nostra evoluzione interiore, la nostra vita esteriore. Rende più vero l'amore per i nostri genitori, per nostra moglie/marito. Per il nostro gatto. Per gli sconosciuti che incontriamo per strada.
Se vediamo due bambini che si litigano l'amore della madre ci viene da ridere. Sappiamo che la madre amerà immensamente entrambi, non ha preferenze e l'amore per uno non sottrae nulla all'amore per l'altro. Questo è l'amore che ha il Maestro per tutti noi.
E dovremmo aspirare a tale cosa anche per noi stessi.
Amare il Maestro non deve significare volerlo per sè. Questo è egoismo.
Si, in ogni caso anche i più grandi Santi piangono disperati per la lontananza dei loro Maestri. Ma la cosa viene in conseguenza. So che Sant Ajaib alla morte di Sant Kirpal iniziò a vagare per il deserto piangendo così tanto che gli si rovinarono permanentemente gli occhi.
Quando si ama in questo modo, uno sguardo dell'Amato è il cibo della nostra anima.
Siamo fortunati se possiamo ricevere qualcosa da un Perfetto Maestro. Per questo non dovremmo esitare a distribuire questa Luce su tutti coloro che incontriamo.
Sto imparando questa lezione per Sua Grazia...
Sirio Ji ha detto tante volte che dovremmo essere come tubi in cui scorre la Luce del Guru.
Amare Dio significa diventare suoi strumenti. 
 

Ek dardmand dil ki

Sant Kirpal Singh Ji


Ek dardmand dil ki, haalat tumhe bataen
Kya cheez hai muhabbat, aao tumhe sunaen

Ti dico la condizione del cuore che soffre. Ti dico che cos’è esattamente l’amore.


Afshae raaze ulfat, tauheene ashiqui hai (x2)
Mit jaye lab pe lekin (x2), kyun naam unka layen ... Ek dardmand

Rivelare il segreto dell’amore equivale ad insultarlo. Uno può perire, ma non deve portare il nome del Beneamato sulle labbra.


Duniya se kya garaz hai, duniya se puchhna kya (x2)
Mai tujhse puchhta hun (x2), kya cheez hai wafaen ... Ek dardman
Che cosa abbiamo a che fare con il mondo? Che cosa si deve chiedere al mondo? Ti domando: che cos’è esattamente la lealtà nell’amore?


Bimar ne yeh kahkar, furkat me jaan dedi (x2)
Ab kaun raah dekhe (x2), wo aayen ya na aayen ... Ek dardmand
Il malato d’amore muore nella separazione con queste parole: “Chi vuole aspettare oltre? Chi sa se lui verrà o no?”.


Mujhko jagane wale, ab khud bhi jaagte hain (x2)
Majboor dil ki aahen (x2), khali gayee na jayen ... Ek dardmand
Colui che soleva tenermi sveglio, ora è lui stesso desto. I sospiri del povero cuore non hanno fine e non sono mai rimasti inascoltati.

 
Anche il più devoto dei discepoli nella sua imperfezione può scambiare un amore per un altro. Fa parte delle imperfezioni che ci rendono individui separati dal Divino.
Tornando a ciò che m'è successo in questi giorni: non ce l'ho con nessuno, non potrei mai.
Se la persona a cui mi riferisco, leggerà questi miei pensieri, spero che capisca che le sto parlando da cuore a cuore. 
Possa la Luce del Guru spazzar via le nubi della nostra mente in modo da vedere finalmente con chiarezza.




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Tags : sirio, sant mat, bhajan, diario

Commenti utenti (12) File RSS dei commenti
Postato il romina, 03-03-2008 13:56,
il problema della delusione sta in te, non nell'altro: 
nelle tue aspettative su di lui o nella tua interpretazione di lui, 
dobbiamo renderci conto che dovremo avere il vuoto mentale approcciandoci all'altro: senza un'idea che ci siamo creati noi di come è, su nostri desideri e aspettative; o sull'esperienza che abbiamo già fatto di lui: perché le persone cambiano; o su categorie preconcette che abbiamo: vediamo che si comporta in un certo modo, e allora arriviamo subito a delle conclusioni perché associamo quel comportamento a quella definizione (esempio, non mi cerca, quindi non mi vuole bene, è solo un esempio) e questo perché con altre persone ci siamo creati questa equazione matematica, e la mente è abitudinaria: perpetua gli schemi.... 
....ma ogni persone è un universo a sé, da conoscere sempre nuovo, non un vaso dove riversare le categorie della nostra mente, 
e essendo ognuno un essere unico e irripetibile, e immagine del Tutto divino nell'universo, andrebbe amato comunque, 
questo è il mio fine. 
poi, non so mai nulla.....
 

Postato il Dass, 03-03-2008 14:24,
non dico qualcosa di diverso da quel che dici tu, è solo che può essere spiacevole vedere una persona con cui condividi un cammino spirituale, all'improvviso comportarsi come se non avesse fatto un bel pezzo di strada insieme a te. E' sapere come può essere, che rende spiacevole vedere come all'improvviso viene ritrascinato dalla mente. 
Ripeto, sono cose che possono succedere a tutti e non ce l'ho con nessuno. Spero solo e auguro che la Luce spazzi via le nuvole dei pensieri che si formano anche nei cieli dei devoti.
 

Postato il romina, 03-03-2008 14:33,
quando io sbaglio, mio fratello mi dice: 
non sto male per questo, perché io so qual'è il tuo atman in tutta chiarezza, e so che adesso non sei tu a parlare 
questo per me è l'amore
 

Postato il Dass, 03-03-2008 16:03,
ma infatti non ce l'ho con nessuno :-) 
dico che può capitare e auguro di capire...
 

Postato il romina, 03-03-2008 16:34,
non è detto che quando dico qualcosa è perché è rivolto a te, 
non ho pensato minimanebte sin dalla prima tua parola né che ce l'avevi con qualcuno, né che se parlo della mia esperienza di errore compreso che tu non usi comprensione con questa persona: 
questi sono i limiti della parola scritta, che di solito, invece di raggiungere l'altro crea equivoci. 
parlavo solo pensando alla mia espereiza di ciò che dicevi, dietro le mie parole non può esserci un insegnamento per nessuno, a priori 
solo a volte mi viene spontaneamente di parlare, e la maggior parte dopo me ne pento pe rendermi conto dell'inutilità dell'uso della parola scritta: questo ne è stato un esempio.
 

Postato il Dass, 03-03-2008 16:56,
basta chiarirsi :p  
senza la parola scritta noi non ci conosceremmo... 
sarebbe un bene?
 

Postato il romina, 04-03-2008 01:57,
...per me non sarebbe stato un bene 
bellina la linguaccia :p
 

Postato il Isvari, 04-03-2008 16:27,
:p
 

Postato il Dass, 10-03-2008 10:21,
tutte le sciocchezze sono sparite quando è sorto il Sole del Maestro :-) 
solo lui conosce i suoi Giochi, le nostre piccole menti girano in tondo come somari finchè il Maestro non decide di sciogliere il nodo e tirarci fuori da questi pensieri e manie. 
Tutto s'è sistemato, insomma. 
E in automatico, senza nemmeno bisogno di pensarci. 
Anche io, riconosco, mi sono fatto un pò troppe pippe mentali :-) 
Quasi mi vergogno del post, ma quel che è scritto è scritto!
 

Postato il romina, 10-03-2008 16:20,
prima di arrivare, non si è ancora arrivati
 

Postato il Dass, 10-03-2008 16:31,
e la strada è bella lunga!
 

Postato il romina, 10-03-2008 17:20,
non è lunga, perché non si arriva mai 
è bello sbagliare
 

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