mar 27 2008
La Bolla di Sapone
giovedì 27 marzo 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 6940

Prendete questo trip come preferite.
 
Bolle

E' una stanza senza pareti e soffitto; non c'è niente da vedere, dentro.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lui e le bolle
 
 
 
 
 
 
Lui tira fuori dalla sua tasca il suo giocattolo per fare le bolle di sapone. E' pieno di sapone liquido, schiumoso!
Inizia a fare le bolle, soffiando nel suo gioco.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Bolla coi colori dell'arcobaleno
 
 
 
 
 
 
 
Sono tante, sono tonde, sulla loro superficie la luce prende i colori dell'arcobaleno.
Le bolle fluttuano, volano, si scontrano. Poi scoppiano, ognuna a modo suo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La stanza è di nuovo vuota.
O piena di bolle di sapone, senza più sapone?




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Tags : diario

Commenti utenti (12) File RSS dei commenti
Postato il Dass, 27-03-2008 13:58,
Così ho visto le cose ieri sera, mentre meditavo, poco prima di scivolare in qualche attimo di non-pensiero. 
 
 
Lui è la stanza senza pareti. 
La stanza senza pareti è Dio Assoluto, senza confini, senza forma. Vuoto e pieno nello stesso istante. Senza movimento, senza luce nè buio. 
Cercavo una immagine da metterci, ma non esiste: ho lasciato uno spazio vuoto. O pieno? 
 
 
Adesso Dio si fa personale, agisce: entra in espressione. La materia (il sapone) emana da Lui: è il suo gioco! Questa materia è piena di possibilità: è liquida nelle sue mani. E' piena di schiuma. Cos'è la schiuma se non lo stesso vuoto di cui sopra, lo stesso spazio, ridotto in infinite divisioni dal sapone-materia? L'aria della stanza è Dio, il sapone la materia. La schiuma (sapone + aria) sono le anime emanate da Dio. Siamo noi. E lui soffiando in questo sapone-materia ci fa crescere, ci fa gonfiare, ci fa volare. 
 
 
Quante bolle! Non si possono contare per quante sono. Ma tutte uniche: ognuna con la sua dimensione, ognuna trasparente... MA! Questa trasparenza assume mille colori, mille aspetti. 
Voliamo, ci scontriamo, ci uniamo, e prima o poi scoppiamo. Alla fine del nostro volo nella stanza-Dio. Scoppiando perdiamo la barriera-sapone del nostro ego. Ciò che c'è dentro la bolla (anima) si unisce di nuovo con lo spazio circostante (Superanima). Chi può distinguere adesso dove sta la bolla e dove sta lo spazio senza bolla? 
 
 
Alla fine sembrerebbe restare la stessa stanza Infinita di prima. O forse non è proprio come prima: le bolle non ci sono più, ma allo stesso tempo ci sono ancora.
 

Postato il romina, 27-03-2008 15:22,
è generosità
 

Postato il Isvari, 27-03-2008 23:41,
Sono d'accordo con i Veda e lo vedo come un inutile suicidio spirituale nonchè una follia Divina(se così fosse). 
Ma io sono convinta che Dio non sia un folle. :zzz
 

Postato il Dass, 28-03-2008 07:49,
in che senso suicidio? 
Dio si suicida?
 

Postato il romina, 28-03-2008 08:05,
penso voglia dire il suicidio dell'anima individuale dell'uomo. vd suo commento #158 nel suo blog in "padre e figlio" (cancella pure questo mio commento)
 

Postato il Dass, 28-03-2008 08:16,
ma se la stanza è Dio 
l'aria dentro la stanza è Dio 
il tizio è Dio 
l'acqua saponata esce da Dio 
Dio stesso soffia sè stesso dentro l'acqua saponata 
la bolla emanata da Dio, piena di Dio, scoppia lasciando riunire Dio dentro la bolla con Dio fuori dalla bolla... 
c'è solo Dio in ciò che ho raccontato... 
Non c'è nessuno a suicidarsi, non c'è nient'altro oltre Dio.
 

Postato il romina, 28-03-2008 10:51,
è la massima aspirazione per un uomo 
i miei limiti mi portano ora a vederla come l'espereinza massima a cui un uomo può aspirare, 
e per me sei stato molto generoso a condividerla, perché per come sono riservata io, l'avrei comunicata a pochi 
forse è proprio la gioia di averla provata che ti spinge, come l'innamoramento, che ne parli a tutti perché sgorga spontaneo da te  
forse farei anch'io così
 

Postato il Isvari, 29-03-2008 21:19,
Non esiste solo Dio, esiste Dio ed esistono infinite Jiva, infiniti esseri viventi che scambiano eternamente con Dio. 
Dio è la Persona Suprema ed è infinito e noi siamo i suoi servitori e siamo infinitesimali. 
Noi siamo ugualai a Dio qualitativamente e non quantitativamente, questo è ciò che rende Dio Dio e la jiva la jiva. 
Tu non potrai mai essere Dio, nè mai potrai annullarti in Lui perchè Lui vuole così, perchè Lui ci ha creati così per scambiare, per amare, per vivere questi scambi d'Amore eterno. 
Amore significa amanti e amanti significa persone, persone che scambiano amore, no che si fondano l'uno nell'altro. 
 
Questo non è secondo me, ma questo dicono i Veda, quelle Scritture dalle quali tu stai attingendo. 
I Veda parlano anche della filosofia mayavada impersonalista, ma dicono anche che non è quella che ti farà raggiungere l'amore per Dio che è il traguardo finale e non è quella che non ti farà piu tornare indietro nel mondo materiale, anzi. 
 
Tornare qui nel mondo materiale è un suicidio spirituale perchè significa che non abbiamo capito la vera natura dell'essere che è eterno servitore innamorato di Dio che scambia d'amore con Lui, con azioni, parole, gesti, proprio come facciamo qui io e te, scambiamo; e così lo facciamo nel mondo spirituale allo stato puro, senza condizionamenti. 
 
Quella è la perfezione dell'esistenza dice Dio nella Bg e in tante altre scritture. 
 
Hare Krishna
 

Postato il Dass, 29-03-2008 22:25,
sei libera di vedere le cose come preferisci 
 
io in verità non ho avuto questa libertà, sono stato solo uno spettatore
 

Postato il Isvari, 30-03-2008 20:45,
spettatore di cosa, scusa? 
Dimmi che non ho capito per favore.... :x
 

Postato il Dass, 30-03-2008 21:47,
Spettatore di questa cosa. 
Non me la sono inventata, mi è arrivata e l'ho condivisa.
 

Postato il Cassandra, 31-03-2008 08:35,
Questa è Grazia... 
Un esempio di immensa Grazia... 
Che bellezza!
 

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