"Eccomi qui, mi spiace, non sono d’accordo.
Viva la libertà di espressione, ok, sono il primo a dirlo.
Ma ci vogliono anche due cose:
1)buon senso: sai che ci sono casini internazionali, che un gruppo sparuto di terroristi che si definisce "l’islam" quando ne è una piccola minoranza, aspetta scuse per attentati. Sai che ci sono le guerre preventive, che nessuno ha ragione o torto al 100% ma che il mondo è una polveriera pronta ad aspettare le scintille. E tu fornisci una bella fiaccola, altro che scintilla.
2)libertà non significa faccio quel che voglio. Significa anche non essere schiavi dell’orgoglio, della voglia di fare sempre il contrario per dimostrare che comunque possiamo dire e fare come ci pare. Serve anche rispetto. Se una persona mi venisse a bestemmiare davanti, mi offenderei. Libero di farlo, ma non in mia presenza, se è una persona civile (e sa di offendermi). E’ un esempio: possiamo applicarlo a tutto.
Se sono davanti a un ebreo, difficilmente (se ho buon senso) farò battute su quanti ebrei entrano in una macchina (la battuta finisce parlando del posacenere della macchina).
Se so che per un islamico non va bene ritrarre Maometto, non lo ritraggo con una bomba in testa… Sono sicuro che ci sono da entrambe le parti in causa (islamici e occidentali) persone moderate che comunque da questi scontri internazionali hanno perso parenti, amici, casa e lavoro. Pessimo gusto giocarci sopra.
Non è libertà, mi spiace."
In sostanza mi meraviglio, ci hai deliziati (dico davvero, non ironicamente) coi tuoi splendidi viaggi (qui , qui e anche qui ).
Hai apprezzato e ci hai fatto apprezzare la bellezza e il fascino di una fetta di Islam di cui si parla sempre meno, quella moderata, cordiale, tutt'uno con il nostro Meridione, a braccetto con le nostre tradizioni e il nostro sapere.
E poi te ne esci con un post come questo .
Mi piaci, ti stimo, ti leggo sempre con tanta voglia e volentieri, ma stavolta hai toppato!
Insomma credo che tra persone civili quali siamo, non c'è nemmeno da discutere sul fatto che non si può fare di tutta l'erba un fascio e avercela con "l'Islam" per via di Saddam
o Bin Laden (guarda caso hanno pranzato e cenato entrambi alla Casa Bianca per un pò) o qualche altro pirla che aspetta scuse per fare attentati. Sarebbe come dire che i cristiani sono tutti assassini per via delle crociate, o andando a tempi più moderni, che sono tutti d'accordo con Bush, che si prepara per l'Armageddon, o con Ratzinger che bolla "malati da curare" i gay e "giusto" il processo a Galileo.
Sono contro qualsiasi guerra, e non esito a chiamare terroristi o criminali chi si merita il termine. Senza stare a vedere che scusa tiri fuori per giustificarsi. La religione è una di queste tante scuse, ma non l'unica.
Essere liberi non significa fare quel che si vuole.
Essere liberi significa non farsi trascinare dall'ego, dall'arroganza, dalla presunzione.
Un atteggiamento come quello dei giornalisti danesi è per me follia pura: offendere un popolo intero per le azioni di pochi non è libertà di espressione, è violenza verbale che può generare violenza fisica. Ci vuole sempre buon senso, non mi permetterei mai io di infilarmi in un problema internazionale come può essere il rapporto Islam-Occidente facendo battute e ironia, e prendendo in giro gli altri. Sia chiaro, non concordo assolutamente col modo di vedere di Ratzinger, e sapendolo fare magari ne farei una caricatura. Ma non pubblicherei mai una vignetta che offende Gesù a causa di questa antipatia! Poi ripeto: tutt'ora c'è gente che soffre, che ha perso amici e parenti, casa e lavoro, da entrambe le parti. Da quelle vignette mi sento offeso anche io. Non sono islamico, non sono preso in causa nei problemi del medio oriente, ma mi sento così offeso da quelle vignette... Non si parla di satira politica, di questo o quel VIP, qui stiamo scherzando su una guerra! Prendendo in giro una delle due parti! Che a sua volta ha una visione distorta e malata, ma così facendo non ci stiamo ponendo sopra di loro...
Il concetto di libertà oggigiorno pare coincidere col concetto di anarchia. Dico quello che voglio perchè io sono libero. Scatta un meccanismo di orgoglio, di ego, si accende una lampadina nella nostra piccola mente: chi sono gli altri per dirmi quel che posso dire o fare? Dimostriamo che nessuno ci mette i piedi in testa! E' un meccanismo mentale, è un ingranaggio pesante e arrugginito che ci portiamo in testa. E' una gabbia che ci limita. E' questala non-libertà.
Dico ai cristiani: il vostro buon Gesù non vi ha insegnato che siamo tutti fratelli, che ci dobbiamo amare l'un l'altro, che esiste un solo Dio? E allora chi credete che adorino gli Islamici, gli Indù, i pellerossa? Loro lo chiameranno come gli pare a loro, gli attribuiranno i profeti e messia che dicono loro, lo vedranno in molte forme, in una forma, senza forma... ma se un solo Dio esiste, un solo Dio viene adorato. Cambia la formula, l'apparenza. Che grasse risate si farebbe questo Dio se davvero fosse un vecchio pasciuto e con la barba bianca, a vederci tutti convinti di sapere esattamente come stan le cose. E forse piangerebbe vedendo che ci odiamo in suo Nome.
E invece no, non c'è nessuno a ridere o piangere di queste cose, se non noi stessi esseri umani. C'è solo tanta divisione, tanta violenza. Può ferire più la penna della spada. Ma se uno viene ferito di penna, a volte risponde di spada. Come non siamo liberi di dar schiaffi in giro senza riceverne uno in cambio, non siamo liberi di offendere gli altri. La vera libertà è essere liberi dalle dipendenze, dai vizi, dall'odio. La vera libertà è amare, poi se proprio non ci riusciamo, proviamo a non odiare.