nov 16 2007
Nel tuo Tempio del Silenzio
venerdì 16 novembre 2007
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 858

Oggi ho avuto l'onore e il piacere di ospitare uno splendido Satsang a casa mia.
Non è la prima volta, casa mia è molto centrale e risulta comoda a tutti...

Fisicamente il nostro Guru non c'era, ma l'atmosfera è stata molto speciale... eravamo ben tre con l'iniziazione e un'altra ragazza non (non ancora?) iniziata...

 

Sirio

Una signora splendida che ho conosciuto nell'occasione, ci ha raccontato splendidi aneddoti di quando, ormai tanti anni fa, è stata in India a un ritiro con Sant Ajaib Singh, il secondo Maestro del mio Maestro...
Poi ovviamente abbiamo iniziato, s'è cantato qualche Bhajan e poi un'ora di profondissima meditazione.

Si, medito tutti i giorni, e anche ben più di un'oretta.... ma quando si canta insieme un paio di Bhajan, quando insieme si medita ricordando il Dolce Viso dell'Amato... l'energia che si crea non è paragonabile a una giornata di meditazione solitaria. E' stato visibilmente speciale per tutti i presenti.

L'ultimo bhajan prima della meditazione è per me molto speciale, la prima volta che lo sentii due anni fa mi rimase subito scolpito nel cuore tanto da spingermi a scrivere la prima di tantissime email a Sirio per chiedere il testo.

 

Nel Tuo Tempio del Silenzio,
nel Tuo Tempio della beatitudine,
io entro, mi prostro, adoro Te,
Ti supplico di darmi il Tuo Darshan.


Nel Tuo Tempio dell’estasi,
nel Tuo Tempio dell’ebbrezza,
l’anima gode beatitudine ineffabile,
le pene della separazione son dimenticate.


Nel Tuo Tempio del Samadhi,
nel Tuo tempio della comunione,
l’adoratore si fonde con l’adorato,
non sussiste più differenza tra i due.


Ora vi è solo amore, ora vi è solo pace,
il turbinio della mente si è estinto,
Radha si è fusa con Soami.


Radhasoami…

 Ricordo un Satsang in cui Sirio Ji ha commentato questo suo splendido inno scritto da lui nel 2003.

Disse che descrive minuziosamente i passaggi principali della Via Spirituale:

Dapprima dobbiamo entrare nel Tempio del Silenzio, nella solitudine del nostro intimo... raccoglierci in noi supplicando il divino in noi di venirci incontro e darci il suo darshan, il suo sguardo radioso e luminoso.

Quando finalmente la Sua luce appare in noi entriamo nel Tempio dell'Estasi: quanto bramo ogni giorno di passare almeno un istante in tale luogo/non luogo! La Luce Divina ci dà la vera estasi, la vera gioia, che fa apparire insulso ogni piacere materiale.

Infine ci fondiamo finalmente con Lui, ci annulliamo nel suo fuoco mistico... si raggiunge il Samadhì, l'unione con Il nostro Satguru realizzando che è Dio stesso.

Quando Lui parla di queste cose il suo viso esprime chiaramente lo stato in cui si trova: solo pace e amore, e come dice nell'Inno, il turbinio della mente si estingue e Radha (l'anima individuale) si fonde con Soami (l'anima Universale).

Possa il mio Amato condurmi alla Meta.... 





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Tags : sirio, bhajan, diario

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