apr 09 2008
Pratica la Devozione adesso
mercoledì 09 aprile 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 650

In questi giorni non posso fare a meno di continuare a cantare nella mia mente un meraviglioso Bhajan di Swami Ji Maharaj
 
Soami Ji
 
Soami Ji Maharaj

Soami Ji Maharaj fu un Maestro molto importante nella Sant Mat.
Nacque nel 1818 con il nome di Shiv Dayal Singh, da una famiglia molto religiosa e devota di Tulsi Sahib, dal quale poi lui prese l'iniziazione. Fu una specie di bambino prodigio, nel campo della spiritualità: a 6 anni era già un gran meditatore e il suo Guru aveva da tempo preannunciato che non sarebbe stata una persona qualsiasi.
Sposò una donna (matrimonio combinato, ovviamente) che divenne anch'essa una grande santa a detta di tutti i discepoli del marito.
Fu uno dei suoi devoti a iniziare a chiamare lui Soami (o Swami) e la moglie Radha, e a indicare con il termine Radhasoami la Suprema Realtà (Dio).
Il termine piacquee da allora venne usato.
Radha simboleggia anche l'anima mentre Soami la Superanima
Radha è il Surat, l'attenzione (espressione della nostra anima) mentre Soami è lo Shabd (corrente sonora, espressione di Dio).
Pertanto il termine unico Radhasoami è il sunto di tutta la filosofia Sant Mat:
è Dio supremo, unico, oltre ogni attributo, unione-fusione realizzata da chi ha riversato la sua coscienza nell'Oceano Divino.
Soami Ji dava la massima importanza a due fattori: la Guru-bhakti e la pratica del Surat Shabd Yoga.
Il Sant Satguru è la manifestazione di Dio, è la sua forma, e viene fin nel piano fisico per aiutarci. Pertanto amare questa forma equivale in tutto e per tutto ad amare Dio stesso.
E' il tramite per la nostra salvezza, è il mezzo e il fine allo stesso tempo.
Come potremmo altrimenti amare qualcosa che è oltre ogni nostra immaginazione?
Trascendendo la coscienza fisica il devoto ritroverà il Satguru ad attenderlo nella sua forma astrale, poi causale, poi puramente spirituale.
Dio stesso si relaziona a noi di volta in volta secondo il nostro livello di coscienza e l'evoluzione raggiunta dalla nostra anima. In questo modo abbiamo sempre un appiglio a cui aggrapparci nella dura scalata. 
E la pratica che ci permette di trascendere il corpo e i sensi, la mente, la dualità è appunto il Surat Shabd Yoga, la sintonizzazione della nostra attenzione sulla Corrente di Luce-Suono che come una corda parte dall'Assoluto e scende fino a noi.
Lo Shabd è allo stesso tempo dhun (suono), dham (piano spirituale/piano di coscienza), dhani (Maestro).
Pertanto il Sant Satguru è lo Shabd stesso. Il Guru fisico è lo Shabd stesso, ricoperto da una forma fisica.
Soami Ji Maharaj fu il Guru di Jaimal Singh, che fu il Guru di Sawan Singh, che fu il Guru di Kirpal Singh, che fu il Guru di Ajaib Singh, e questi ultimi insieme furono i Guru di Sirio.
 
Eccovi il bhajan, infine:
 
 

Ab bhakti karo ab mere bhai

Soami Ji Maharaj

Ab bhakti karo ab mere bhai (x2)

      Oh fratello, pratica la devozione adesso.

Preet dharo ab mere bhai (x2), preet dharo ab mere bhai.

Ab bhakti karo…

      Sviluppa l’amore adesso o fratello mio, sviluppa la devozione adesso.

Ajab yeh ausar payee (x2), mile ab radhaswami aayee.

      Hai ricevuto una grande opportunità adesso. Radhaswami stesso è venuto a incontrarti.

Seva Darshan bar dharai (x2), paudh ab shabd khilai

      Proteggendo la tua devozione con il recinto del seva e darshan, Egli ha fatto crescere la pianta dello Shabd.

Surat shamsher chalai (x2), sir Kal kat girai.

      Con la spada del Surat, Egli ha tagliato la testa del Potere Negativo

Dhamak ab sunn samai (x2), chamak jah chandra dikhai.

      Il suono riverbera nel Sunn (il piano del Vuoto), dove Egli ti ha fatto vedere il fulgore della luna.  

Shyam taj set milai (x2), het kar net ghar aayee

      Disperdendo l’oscurità, Egli ti ha unito con la luce. Con amore Egli ti ha condotto alla Decima Porta.

Mahasunn tar milai (x2), Bhanwar ka dwar tudai.

      Egli ti ha fatto incontrare le correnti nel Mahasunn (il piano del Grande Vuoto), Egli ti ha fatto rompere la porta di Bhanwar (gupha) {QUARTO PIANO}.

Shabd pad jaye samai (x2), alakh aur agam sarai.

      Procedendo risiedi ai piedi dello Shabd e canti la gloria di Alakh (il piano indescrivibile) e Agam (il piano irraggiungibile).

Radhaswami agam sunai (x2), saran ab puri payee.

      Radhaswami ti ha fatto sentire (la divina melodia di) Agam. Ora hai ricevuto il completo rifugio.

Preet dharo ab mere bhai (x2), preet dharo ab mere bhai.

      Sviluppa l’amore adesso o fratello mio, sviluppa la devozione adesso.


Potete anche ascoltarla... la melodia mi incanta come se fossi un serpente in una cesta!
Inutile dire che Sirio Ji l'ha cantata all'ultimo ritiro, ed è molto meglio di questo cantore professionista.





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Tags : sant mat, bhajan, maestri del passato

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