giu 18 2008
Satguru
mercoledì 18 giugno 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 526

Mary mi ha fatto una domanda molto importante e vale la pena scrivere un post in proposito.

Darshan

 Guru Ji concede un Darshan ai devoti

 

Riporto per esteso la domanda che m'è stata fatta in privato, e che espande la domanda fata nel commento:

in un commento parli di un bimbo
riporto il commento:

"Dimenticavo un episodio molto bello e toccante.
Per tutta la sera di sabato, a casa della coppia Indiana, il loro bambino ha giocato con la macchina fotografica (sicuramente facendo anche belle foto).
Ogni volta che voleva fotografare Sirio Ji, diceva a gran voce cose come: "adesso foto a Dio!" oppure "Dio, guardami!". Ovviamente nessuno gli ha spiegato chi fosse Sirio, cosa facesse, nè aveva la maturità o le conoscenze per capirlo.

E' stato solo il suo istinto di bambino, la sua innocenza e purezza.
Non è nemmeno indiano, di fatto: parla solo italiano e ha un nome italiano. E' cresciuto qui, lontano dalle cose che hanno visto e conosciuto i loro genitori.
Ma si sa, spesso i bambini ci vedono meglio di noi "adulti".

Ecco la domanda:
Ma il tuo maestro lo consideri un maestro o Dio?
Sono un pò confusa.

Tento di rispondere ampliando la risposta che ho dato in privato.

 Kirpal JI

Kirpal ji, Tu sei il mio Signore
io sono il Tuo servo
Te io amo, Te adoro

Kirpal ji, sei la bellezza divina
il Tuo viso è il viso di Dio
i Tuoi occhi sono i Suoi occhi.

Kirpal ji, sei il Potere Supremo
da Te irradia la Luce divina
Tu sei il Suono che manifesta la creazione.

Kirpal ji, Tu sei puro più della purezza
non son degno di toccare la polvere della Tua soglia,
la Tua luminosità sconvolge la mia mente.

Kirpal ji, Manifesta in me la Tua Luce
concedimi di fondermi in Te
di smarrire ogni traccia del mio io.

Kirpal ji, vorrei tanto non esser più me
vorrei invece diventare Te
estinguermi in Te come l'onda nell’oceano.

Kirpal ji Ti ringrazio per ogni Tuo favore,
fa che io sia eternamente grato,
riconoscente per ogni Tuo piccolo dono.

Kirpal Ji, quando Tu lo vorrai,
permetti al Tuo servo di trovare la sua pace,
di riposare eternamente in Te.

(2001)

 

Innanzi tutto bisogna capire cosa s'intende per Maestro o Guru. Nelle varie tradizioni spirituali tale persona dovrebbe essere colui (o colei) che impartisce gli insegnamenti teorici e soprattutto pratici per procedere sul sentiero spirituale. Un Guru non è un semplice insegnante però, dato che la spiritualità è una scienza che va trasmessa da un recipiente pieno a uno vuoto, da una candela accesa a una spenta, da un elemento "carico" a uno "scarico". Ci dev'essere una trasmissione spirituale vera e propria, un contagio, come ama definirlo il mio Sirio. Di conseguenza c'è necessità che il Guru abbia qualcosa da trasmettere, e non solo vuote parole prese dai libri o da elucubrazioni mentali.

Il Guru diviene tale poichè ha dedicato la sua vita intera alla pratica spirituale, decenni, notti insonni, il massimo della sua attenzione, dedizione, forza di volontà. Diviene tale perchè è diventato innanzi tutto un discepolo perfetto del suo Guru. Tra discepolo perfetto e Maestro perfetto non c'è molta strada da fare.

Progredire sul sentiero spirituale significa assottigliare il proprio ego e ingrandire la presenza Divina dentro di sè. Significa diventare via via uno strumento del volere di Dio, o come diceva Aurobindo, un cooperatore cosciente del Piano Divino.

Un vero Guru (non si parla di ciarlatani, ovviamente) è quindi un portavoce, uno strumento, una estensione del Volere di Dio. Non agisce per sè, ma per il compito affidatogli.

Nella Sant Mat in particolare la figura del Guru ha una importanza basilare per diversi fattori:

In primis, ponendo enfasi sulla ricerca di Dio come Assoluto, Inconoscibile, oltre spazio, tempo e relatività, oltre la materia, oltre la mente, oltre l'intelletto, oltre i sensi, oltre la dualità, diviene necessario relazionarsi con un Tramite che faccia da ponte (in virtù del suo già totale legame) tra il discepolo non ancora progredito e questo Oceano di Grazia Divina (Anurag Sagar, come lo chiamò Kabir. Come potrebbe il discepolo, ancora identificato con i suoi pensieri, i suoi sensi esteriori, la sua mente limitata, concepire l'Infinito Assoluto?

Per gli stessi motivi come potrebbe praticare prem e bhakti (amore e devozione) verso qualcosa di inimmaginabile? Amare il Guru invece è facilissimo, dato che è proprio attraverso di Lui che il discepolo sente fluire l'Amore Divino. Il Guru è un essere di immensa dolcezza, grazia, purezza. Sembra impossibile credere che esista una persona simile al di fuori dei romanzi, eppure chi lo conosce non può che rimanere colpito da queste sue qualità.

Secondo, oltre che fornire il giusto insegnamento, antico quanto l'esistenza ma presentato e trasmesso coi termini, i modi, i concetti adatti ad essere capiti dalle persone del presente (e non di 5 mila anni fa come i Veda, 2 mila anni fa come la Bibbia, etc), il Guru dà una esperienza concreta, di prima mano, del contatto con la Luce e il Suono Divini, sui quali il praticante mediterà nei modi indicati (ne ho già parlato qui e qui). Questo è possibile in virtù della sua volontà e grazia, e solo un autentico Guru è in grado di stabilire questo contatto (da quel giorno in poi permanente) e fornire una esperienza concreta che possa fare da esempio e prova tangibile al discepolo. Il discepolo avrà "toccato" con mano, come un novello San Tommaso, e non avrà bisogno di credenze o fedi, saprà che tale esperienza è possibile e non avrà altro compito che svilupparla.

Per il Terzo e fondamentale (alla risposta) motivo non ho alcuna competenza per parlare e quindi cito direttamente Sant Kirpal (vi consiglio sempre di leggere questo testo):

Con il suo maggiore sforzo e con la maggiore grazia da parte del Maestro, il discepolo progredisce sempre più nelle sue sadhanas interiori, che alla fine lo conducono alla completa trascendenza della coscienza corporea. Raggiunta questa trascendenza, scorge il suo Guru che aspetta nella Forma Radiante per ricevere e guidare il suo spirito sui piani interiori. Ed ora, per la prima volta, lo vede nella sua vera gloria, e comprende le incommensurabili dimensioni della sua grandezza. D'ora innanzi sa che lui è più che umano, e il suo cuore trabocca di cantici di lode e di umile devozione. Più in alto egli ascende nel suo viaggio spirituale, più insistente si fa la sua lode, perché più profondamente comprende che colui che una volta considerava un amico, non è semplicemente un amico bensì Dio Stesso disceso per sollevarlo fino a Se Stesso. Questo legame d'amore, sviluppandosi per gradi, diventa lo specchio del suo progresso interiore, avanzando dal finito all'Infinito:


L'amore comincia nella carne e termina nello spirito.
      San Bernardo

Nella fase iniziale può trovare analogie nell'amore terreno, quale quello tra padre e figlio, amico ed amico, aiutante ed amato, insegnante e allievo, ma una volta raggiunto il punto in cui il discepolo scopre nell'intimo il Maestro nella sua gloria luminosa, tutte le analogie si infrangono e tutti i paragoni vengono lasciati indietro per sempre.

Questo è di fatto il punto cruciale.

Nella Via dei Santi (Sant Mat) tutti i praticanti che hanno avuto successo nella loro sadhana (pratica spirituale) hanno affermato questo. Man mano che il discepolo trascende i vari piani intermedi della creazione (fisico, astrale, causale, supercausale) realizzerà la vera natura del Guru e quanto è profondo il legame tra quest'ultimo e Dio stesso: talmente profondo, da essere totale.

Spesso mi viene risposto che anelare alla fusione con Dio nella sua forma Assoluta, inespressa, al di là di ogni dualità e attributo, significherebbe anelare a una specie di "coma", ma la realtà è del tutto opposta: chi realizza questo tipo di Unione è forse l'unico essere davvero Vivo: un essere meraviglioso, la cui coscienza è infinita quanto Dio stesso.

Non è facile concepire e accettare certe cose, ma è oggigiorno facile accettare (ad esempio) il rapporto tra i 12 apostoli e il loro Maestro, Gesù Cristo. Lui stesso diceva apertamente che era del tutto impossibile andare al "Padre" se non attraverso di Lui. Il "Padre" non è un vecchietto gigante con la barba, come si vede nei cartoni animati, è l'Assoluto, è il Logos, è "il Verbo era presso Dio e il verbo ERA Dio", come dice la Genesi. Concepire, amare e realizzare dentro di sè il Verbo di Dio è assurdo senza passare per il suo Figlio prediletto, un uomo che ha già stabilito questa unione e può concederla ad altri.

Cosa impedisce alle menti degli uomini d'oggi di accettare che tali Esseri, che tale Presenza, non sia più ripetibile oggigiorno, qui, ora, accanto a noi? Dio ama noi meno degli abitanti della Palestina di 2000 anni fa? Assurdità.

Passando alla mia personale esperienza ai piedi del mio Satguru, quel che mi è concesso di dire è che ho potuto esperimentare dentro di me il contatto con la Luce e il Suono divini, ho avuto modo di vedere che la sua Volontà coincide esattamente con i vari accadimenti della mia vita, le sue promesse si realizzano una per una, il suo sguardo è capace di compiere cose dentro di me che non ho parole per descrivere. Solo parlarGli mi sconvolge, mi illumina, mi porta in uno stato del tutto differente. Il resto fa parte dei miei tesori, e rimane celato dentro di me.

Posso sicuramente dare il massimo credito alle parole citate in precedenza: più si procede, più si insiste, più ci si focalizza nella pratica interiore, più appare evidente che le barriere tra il Guru e Dio sono pura illusione.

Quanto detto finora non vuole essere un "credete alle mie parole", semmai un "se volete, sperimentate anche voi e vedete come stanno le cose".

Altro non posso dare, alle persone che incontro. Il resto è riservato a Lui.





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Tags : sirio, sant mat, bhajan

Commenti utenti (8) File RSS dei commenti
Postato il Mary, 18-06-2008 14:53,
Ciao. 
Come già ti dicevo, grazie per la risposta. 
Sai... le tue parole per quanto belle faccio fatica a comprenderle in pieno, proprio perché non è ne ho esperienza. Ma lo dici tu stesso che l'unico modo per capire è sperimentare su noi stesssi. :)
 

Postato il Dass, 18-06-2008 15:02,
magari prima o poi ti capiterà ;-)
 

Postato il Mary, 18-06-2008 15:52,
Se mi ricordo questa sera ascolto il brano che hai postato. 
Sono curiosa.
 

Postato il GreenRabbit, 05-07-2008 08:13,
Quelle che hai scritto sono belle parole, ma purtroppo non possono perseguire un filo di loggicità che preclude è vincola la vita degli uomini, mi rifaccio alle tue parole: 
 
"Di conseguenza c'è necessità che il Guru abbia qualcosa da trasmettere, e non solo vuote parole prese dai libri o da elucubrazioni mentali." 
 
I libri, le dottrine e qualsiasi altra cosa è fatta dall'uomo, quindi fine a se stessa, possiamo ispirarci ad un pensiero farci coinvolgere credere fermamente in quello che in questo momento il tuo Guru (o chiunque altro) ti stia dando, ma il tuo Guru non è diverso da me e te, un uomo fatto di carne e sangue, dici che attraverso lui fluisce l'amore Divino, io ti dico che chiunque ha una scintilla di quell'amore dentro, il problema dell'uomo è che ha bisogna di ricercare una figura in cui incarnare i suoi sogni e speranze, noi ci facciamo soggiogare da chiunque perchè siamo marionette statue di argilla pronte ad essere plasmate, e purtroppo a volte veniamo plasmati da persone che non hanno niente di morale ed altre invece che hanno come unico scopo il bene universale, entrambe usano le nostre paure ed il nostro amore per soggiogarci.  
Una frase può nascondere tutti i mali di questa terra solo se la persona che la legge o ascolta fa si che la frase diventi sua, ed anche se quelle parole ti sembrano qualcosa di irreale e celestiale nascondono all'interno dei lupi pronti a sbranare la tua mente. 
 
Sono alla ricerca di un pensiero filosofico, un sentimento puro da provare e so che quello che cerco è già dentro di me in attesa di nascere e non si trova in nessun altro luogo, il problema è riuscire a realizzare una rivoluzione personale che ti spinga ad essere quello che realmente si è.
 

Postato il Dass, 05-07-2008 08:24,
grazie per il tuo commento e il tuo punto di vista. 
Quello che dici può essere corretto: nessun Maestro ha mai negato che Dio è dentro di noi, e che la nostra anima è scintilla di quella stessa Essenza. 
Quindi siamo tutti illuminati in potenziale, siamo tutti Cristi o Buddha. 
Ma non abbiamo realizzato, non abbiamo coscienza di questo. Siamo identificati con la mente, i pensieri, i sensi. 
Per questo solo una persona che ha già raggiunto il traguardo può mostrarci la strada. 
No, il Maestro (quello vero) non è un semplice uomo. 
L'uomo è il vestito che viene indossato, il Maestro (che è anche dentro di noi, ovviamente) è Dio stesso. In me, te, normalmente, è celato. E' nascosto, è sepolto, è latente. 
E' la nostra vera natura dimenticata. 
In determinate persone, che hanno già percorso la Strada, è portato alla luce, è liberato, e agisce consciamente. 
Solo incontrando una persona simile si può capire, te lo auguro! 
Se ti capiterà, vedrai che non ci sono di mezzo interessi personali da parte sua... anzi è una croce da portare in spalla (figurativamente e letteralmente). 
Un saluto :)
 

Postato il Dass, 05-07-2008 08:27,
Scusa, rileggendo noto che ho scordato qualcosa. 
Tu parli di parole e concetti: un Vero Maestro non si serve di queste cose, o sono al massimo un contorno esteriore. La vera azione che compie un Maestro nei riguardi di chi lo circonda, è "sottile", riguarda lo spirito. 
L'innalzamento che si prova e si verifica accanto a tali esseri non ha nulla a che vedere con l'intelletto, la filosofia, le parole. E' un fatto di coscienza, di anima. 
Non c'è alcun modo per illuminarsi da soli. Nessuno c'è riuscito e nessuno ci riuscirà mai. 
Serve la candela accesa per dare il fuoco alla candela spenta!
 

Postato il GreenRabbit, 05-07-2008 08:48,
E' vero nessuno da solo riuscirà mai andare oltre se stesso, abbiamo tutti bisogno di una mano per evolverci in uno stato di spiritualità che è intrinseca in noi stessi, il problema è soprattutto la mia paura è che quello stato di spiritualità venga dalla persona sbagliata, noi stessi non abbiamo mezzi di paragone, perchè non è qualcosa di materiale che andiamo ricercando. 
Io non ho mai incontrato nessuno che vada oltre al significato di semplice uomo, e non so neanche se riuscirò a riconoscere colui che abbia raggiunto uno stato interno trascendentale. Non ti nascondo che anch'io come molte persone sono vincolato dai beni materiali, mi nascondo nei miei pensieri creandomi la mia prigione ben addobbata con i suoi mobile e le sue quattro mura dove rifugiarmi, però ogni tanto sogno la libertà da quella prigione e cerco di guardare fuori ma come hai detto senza una mano non si fugge. 
 
Ho letto di una chat se mi dici dove trovarla mi piacerebbe parlare di più con te per capire con i tuoi occhi ciò che vedi.
 

Postato il Dass, 05-07-2008 11:30,
capisco il tuo stato d'animo, è comprensibile. 
C'è il concreto rischio di incontrare un farabutto ma sicuramente ci sono vari segnali che possono aiutarti a capire chi hai davanti. 
Prima di tutto dovresti vedere cosa chiede la persona che hai di fronte: se chiede soldi, oggetti materiali, o in genere benefici personali in cambio di quel che ti promette, può anche essere una persona eccellente sotto tanti aspetti ma non ha a che vedere con un Maestro. 
Un vero Maestro (come un vero discepolo di un cammino spirituale autentico) si guadagna da vivere autonomamente con mezzi di sussistenza onesti e non rivendendo "la spiritualità" poichè Dio non è una merce da rivendere. 
Secondo, dovresti vedere che vita fa: se ciò che dice coincide con quello che fa... per esempio c'è il detto "fà quel che il prete dice, non quel che il prete fa". Ecco, la dice lunga... un Maestro ti dice di meditare dopo averlo lui stesso fatto giorno e notte per una vita. 
Ma sicuramente il metro di giudizio migliore, che non lascia spazio a dubbi, è cosa ti suscita interiormente. Se meditare accanto a tale persona ti suscita esperienze di gran lunga più grandi che normalmente; se stare accanto a una simile persona ti trasmette una pace interiore che non provi altrove; allora è sicuramente un bene stare accanto a una persona simile. 
 
Sicuramente trovare tale persona è difficile ma puntare le proprie energie in questa direzione vale la pena, al momento giusto se il desiderio è forte, le cose arrivano. 
 
Riguardo alla chat, ne avevo messa una ma era sempre deserta. Ma comunque se mi vuoi parlare in privato, c'è quella specie di fumettino in alto a destra che dice "chat with Dass", con quello mi puoi contattare direttamente :-) 
altrmenti se vuoi ci scambiamo i contatti di msn
 

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