dic 22 2007
Satsang
sabato 22 dicembre 2007
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 630

Ieri sera ho visto il mio maestro per un Satsang.
E' stato un Satsang molto speciale e intimo: eravamo solo io e Lui, devoto e Maestro.
 
Satsang
Il mio maestro mentre tiene un Satsang: spesso fissa qualcosa in alto che nessun altro vede...
Innanzi tutto, cosa è un Satsang?
 Letteralmente, "sat sang" significa associazione con la Verità. E' una congrega spirituale presieduta da un Vero Maestro, che trasmette i suoi insegnamenti, la sua energia spirituale e le pratiche meditative ai suoi discepoli. Durante il Satsang si canta qualche Bhajan, si medita tutti insieme e si ascolta il discorso del Maestro.
Un Satsang è possibile anche quando i devoti o gli iniziati di un Satguru si riuniscono in suo nome ed è altrettanto importante poichè bisogna camminare in parte da soli, meditando giornalmente, in parte con altri devoti, in modo che si crei una energia maggiore.
Come forse ho già detto in passato, sto cercando settimanalmente di mettere su un Satsang settimanale a casa mia per riunire quei 4-5 discepoli. Sta di fatto che non è sempre facile mettere tutti d'accordo e questa settimana non ci sono riuscito. Ma il mio Sirio mi aveva detto che aveva una mezz'ora di tempo prima di partire (viene a Roma per lavorare) e potevo fargli compagnia.
 
Verso le 17:30 invece ricevo una sua chiamata:
"Purtroppo o forse... per fortuna, la mia cliente ha un problema e non può venire, se vuoi puoi venire alle 18:30".test di copertina de Il Roseto
Purtroppo o per fortuna: ogni cosa è un punto di vista e dal mio punto di vista, (come se ci fosse bisogno che lui me lo sottolineasse) ero fortunatissimo.
Abbiamo cantato e meditato, ma prima abbiamo scambiato due parole sulla situazione attuale del nascente Satsang e altre questioni. Gli ho mostrato una bozza della copertina della prossima versione de "Il Roseto dell'Amato", il suo libro di poesie che sto (ri)stampando e mi ha dato una copia cartacea dell'invito al prossimo ritiro dal 1 al 6 gennaio.
Mi ha offerto un tè, anacardi e datteri per cena: volevo invitarlo a mangiare qualcosa insieme ma mi ha detto che oggi stava digiunando e non era il caso.
Poi l'ho accompagnato a prendere il treno, e ce l'abbiamo fatta per una manciata di secondi (!).
Che splendida serata, ne avevo davvero bisogno. 




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Tags : diario, sant mat, sirio

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