feb 27 2008
Un impegno concreto!
mercoledì 27 febbraio 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 426

Satguru Sirio Ji
Lo so, sembra lo slogan di una campagna politica... ma proprio per questo mi faceva sorridere: questa è la mia politica!
Sto cercando in questi giorni di uscire da una situazione un pò di stasi dal punto di vista prettamente spirituale.
 
 
 
 
L'importante è non dimenticare Lui!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Da una settimana a questa parte sono stato molto impegnato.
Ho inserito nel sito del Sant Bani Ashram le foto del Maestro fatte in India quest'estate (sopra ne vedete una), ho ultimato (spero, a Lui piacendo) la nuova edizione de "Il Roseto dell'Amato", la raccolta di poesie e Bhajan di Sirio Ji...
Dal punto di vista sociale sto seguendo con gran piacere il blog di Isvari parlando finalmente di argomenti spirituali e potendomi confrontare con persone di ogni genere e con bagagli differenti. Amo queste circostanze, è sempre bello vedere persone più o meno devote, ognuna a modo suo, e allargare i propri orizzonti un pò di più. 
Ma manca qualcosa all'appello. La cosa fondamentale, direi. Sono insoddisfatto della mia pratica interiore.
La mattina ho un pò di sonnolenza (salvo eccezioni mi alzo alle 5 per meditare) e il pomeriggio dopo il lavoro non riesco a meditare più di un'ora mentre prima se ne facevano due senza problemi. Sono in una situazione un pò di stasi. Inerziale. Rajasica direbbero i rishi.
 
Tempo fa c'è stato un bel periodo, durato diversi mesi, in cui ho sostenuto un Simran molto intenso. Riuscivo a mantenerlo costante anche lavorando, parlando (ascoltando, parlare e far simran ancora non mi riesce facile), leggendo, mangiando, insomma quasi sempre.
E lo stato di coscienza che ne conseguiva era davvero bello e intenso.
Col senno di poi risulta evidente che non avevo alcun merito, era una Sua Grazia che, giustamente, s'è poi ritirata. Funziona così, deve poi sempre venire il momento in cui Dio ti dice "hai visto come può essere, ora però ti devi impegnare".
E il modo migliore per uscire da questa mia inerzia è appunto impegnarmi maggiormente nel simran. Dell'argomento ne ho parlato già in passato quindi dovreste sapere quali benefici ha come pratica spirituale. Sono due giorni che metto in pratica per quanto posso, questo proposito. E devo dire che le cose iniziano a muoversi. Stiamo a vedere dove Lui vuol portarmi stavolta...
Lavorando ai suoi Bhajan meravigliosi m'è capitato di leggerne uno ben azzeccato. Mai sentito cantare, forse non ha ancora una melodia...
 
L’uccello del lamento
 
L’uccello del lamento tutta la notte
chiama il suo amato, dal tramonto
all’alba non cessa di invocarlo.
E continua instancabile col suo richiamo
speranzoso che infine la sua richiesta
verrà esaudita.
Vieni, deh vieni, continua a implorare
Tutta la lunga notte ispirando
il meditante a far lo stesso.
Se il mio Simran si attenua, sento
il suo assiduo lamento e mi vergogno
perché scopro che la sua invocazione
è più insistente della mia.
Allora, con nuovo slancio prendo a invocarTi
a supplicarTi di attivarti o Santo
Spirito assopito affinché su questa
sponda Tu riprenda ad inviare
La Tua onda.
O Santo Spirito di Dio, Tu che non
Hai direzione e apparente motivo,
soffia su me il tuo alito aromatico
che dia pace e quiete a questo
povero animo straziato.

Sirio, Luglio 2002
 
Proprio quello di cui la mia povera anima ha bisogno...
L'uccello del lamento o uccello della luna è un uccello molto famoso ai mistici d'India.
E' usato come metafora di ciò che dovremmo fare noi con il simran.
Satguru Sirio Ji ha fatto qualche volta l'esempio del mendicante alla porta del ricco signore.
Se il mendicante è risoluto nel rimanere alla sua porta, non si distrae mai, e invoca sempre aiuto, prima o poi otterrà per lo meno un pò di attenzione. Poi una risposta, quale che sia.
Poi se la supplica è talmente sincera, costante e intensa, sicuramente otterrà aiuto.
Questo è quello che dovremmo fare: dovremmo farci mendicanti alla decima porta (il terzo occhio). Ripetendo sempre il suo Nome amorevolmente (simran) prima o poi riceveremo il suo dolce Nettare.
Ora è tardi: sono le 18 e dopo tante belle parole devo passare ai fatti.
Vostro,
D. 




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Tags : diario, sirio, bhajan

Commenti utenti (12) File RSS dei commenti
Postato il isvari priya dd, 28-02-2008 23:25,
Bellissima foto. 
Davvero. 
E mi sembra anche un volto noto; è mai venuto qui a Villa Vrindavana che tu sappia? 
 
PS: ma c'è una maniera per registrarsi sul tuo blog? 
Bello, ben fatto il tuo blog! Sei un esperto vedo. 
Complimenti ;)
 

Postato il Dass, 29-02-2008 07:21,
Che io sappia non è mai stato al tuo centro, ma posso chiedere... 
Se vuoi vedere altre foto puoi andare nel sito ufficiale del SBA (il link lo trovi nel post). 
Riguardo al blog: non ho messo la possibilità di registrarsi perchè di fatto serve a poco e niente, si può postare anche anonimamente come vedi e non ci sarebbero vantaggi. Magari se un giorno aumenta lo spam e le persone indesiderate ci posso pensare 8)
 

Postato il romina, 01-03-2008 17:40,
Lui non ti dimentica
 

Postato il Dass, 01-03-2008 17:59,
Lui non si dimentica mai dei suoi figli... siamo noi che dobbiamo domare questa mente scoppiettante a furia di Simran. 
La ripetizione costante dei Nomi di Dio è il solo modo per mantenere sempre il ricordo e portarci dal Nome al Nominato
 

Postato il romina, 02-03-2008 01:31,
non ti crucciare, e non ti giudicare secondo un criterio di efficienza, o di prestazione, che sono valori dell'uomo moderno occidentale: 
lasciati andare ad accettare te stesso, 
dopo la debolezza verrà la forza 
dopo la forza torneranno altre debolezze 
a volte siamo agiri da forze profonde inconscie, forse più vicine al nostro sé della nostra volontà di impegnarsi con abnegazione 
se sbalio, cancella pure il msg, non sono convinta di dire una cosa adatta a te, è più un pensiero che frequento per me
 

Postato il Dass, 02-03-2008 08:23,
quello che dici è vero, ma è pure vero che bisogna darsi da fare :-) 
"se muoviamo un passo nella sua direzione / Egli ne farà mille per darci la sua Benedizione" 
Ma se nemmeno muoviamo un passo come si può pretendere qualcosa? 
Dio può tutto, ma è un pò come con il dottore: se non decidi di andare da lui, come puoi pretendere che lui ti guarisca dai mali della mente?
 

Postato il romina, 02-03-2008 10:07,
è vero tutte e due, come in ogni storia d'amore, ci si viene incontro, nella comprensione della nostra debole umanità; e come in ogni storia d'amore, nessuno ti ama perché sei bravo, come a scuola, ma perché sei vero, anche nelle debolezze
 

Postato il Dass, 02-03-2008 11:24,
Essere autentici è la cosa più importante.
 

Postato il Isvari, 02-03-2008 18:45,
Autentico significa anche sicero. 
E Dio vede la nostra sincerità, ma la nostra sincerità dipende anche dai nostri sforzi. 
Io non posso limitarmi a dirti: "Ti amo Temistloche, sei l'unico uomo della mia vita!!!" 
E poi con i fatti fare l'opposto di quello che affermo.  
Anche l'amore ha bisogno di azioni, anzi! L'amore E' un azione dietro l'altra, sennò è solo sentimentalismo e quello si trova anche in una poesia in una lettera, invece l'amore si trova con l'amato, vanno di paripasso. 
Così con Dio; se dici che Lo vuoi devi farGli vedere quanto Lo vuoi e anche se spesso uno continua a fare sciocchezze "controproducenti", Dio lo aiuterà a migliorare. 
Noo? :roll
 

Postato il Dass, 02-03-2008 19:41,
infatti Dio non va solo amato come sentimento, si deve creare una vera e propria relazione d'Amore... e questa è la funzione del Satguru, la sua forma in questo mondo.
 

Postato il Isvari, 02-03-2008 20:52,
Tu sapessi che affetto e che sentimento di eterna riconoscenza provo per Srila Prabhupada....è bellissimo :) :zzz
 

Postato il Dass, 03-03-2008 07:19,
Ti capisco perfettamente. 
l'hai conosciuto di persona? 
Racconta qualcosa in merito :-)
 

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