ago 17 2009
Una lettera, una risposta
lunedì 17 agosto 2009
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 492

Mi fa piacere condividere qui una missiva informatica che m'è giunta e la risposta che gli ho dato.

 

Baba Ji

 

Mi sto documentando per capire meglio il tuo pensiero.
Mi piace in generale il Sant Mat, eccetto qualcosa su cui son perplesso:
Letteralmente, il Sentiero dei Maestri, libero dalla rigidità delle dottrine e dei dogmi religiosi. La sintonizzazione dell’anima con il Principio di Vita dentro ogni individuo attraverso la mediazione di un perfetto Maestro vivente che è l’alfa e l’omega su questo sentiero. Ecco qua non riesco a credere che ci sia un maestro sulla terra di tal fatta, per me addirittura che prima o poi chiedo lo sbattezzo dalla chiesa cattolica, che ha nel suo contesto un papa che si fa mediatore di dio in terra.
E credo che non il conosci te stesso, ma il sii te stesso ciò di di cui più ha bisogno l'uomo. etc...
Resto in attesa di un cenno
(ometto il nome del mittente non conoscendo le sue preferenze in merito)
 
 
Ciao, piacere di conoscerti.
Per risponderti parto dalla fine del tuo commento: è vero bisogna essere sè stessi. Ma nessuno sa in realtà cos'è veramente, nessuno mai si addentra un pochino a studiare cosa siamo. La gente si identifica col suo corpo, i più oggigiorno pensano che siamo oggetti ambulanti. Qualcuno un pò più sveglio s'è accorto che se perde un braccio rimane "Paolo", o se si cade in coma per un anno, si continua a rimanere "vivi" con il corpo funzionante e la mente no.
Perdendo la memoria smettiamo di essere noi stessi? E se poi la riacquisiamo torniamo noi stessi?
Ma allora se non siamo questo corpo, nè questa mente...
Sono tutte cose senza senso, non possiamo essere nè il nostro corpo nè il nostro pensiero.
Questo pensiero che va avanti un pò da solo, automaticamente, da dove ci arriva? E cosa rimane una volta tolto questo pensiero? C'è chi racconta questo e quello, sono millenni che in ogni popolo cultura e pensiero c'è gente che ha affermato cose sostanzialmente simili.
Cambiano le terminologie, cambiano i simbolismi, cambiano un pò (nemmeno tanto) i metodi, ma sostanzialmente tutte le religioni cercano di rispondere alle stesse domande, affermano le stesse cose, sono state fondate da persone incredibilmente simili, il più delle volte falegnami, contadini, sarti, gente umile e illetterata che di punto in bianco guida masse di gente e cambia il modo di pensare di porzioni di umanità per i secoli a venire.
Una via spirituale è qualcosa di diverso da una religione, nel senso che ciò che interessa al sincero ricercatore della Verità è avere una esperienza concreta, diretta e personale dell'aspetto spirituale della vita, o in altri termini di Dio, o in altri termini della Verità Assoluta, che sta dietro a tutto il relativismo che ci circonda.
Ogni cosa è diversa a seconda di chi la guarda, di come la guarda, e del suo stato in quel momento.
Vediamo tutto attraverso il filtro dei nostri sensi fisici e del nostro pensiero o mente.
Lo scopo della pratica spirituale è trascendere corpo e mente, rimanendo vigili e coscienti, e avere una conoscenza diretta, una percezione, di cosa c'è dietro tutto questo.
A quel punto, non è più una questione di credere, di aderire a una scuola di pensiero, una filosofia. A quel punto siamo noi a poter fondare tutte le religioni che vogliamo, come di fatto succede quando le religioni vengono fondate.
Per raggiungere una certa esperienza, una reazione, come per ogni tipo di esperimento, è necessario eseguire una certa azione. Ad ogni azione corrisponde una reazione, su questo per lo meno sono tutti d'accordo.
E come per tutte le conoscenze, è senz'altro di gran lunga consigliabile non procedere da zero, a tentoni.
Nessuno diventa premio Nobel senza andare a scuola, avere buoni insegnanti e seguire scrupolosamente i loro corsi. E senza fare la giusta pratica. Altrimenti c'è solo teoria, è solo un imparare qualcosa come pappagalli.
C'è qualche genio, bambino prodigio, di tanto in tanto. Sono rari, non è senz'altro un caso comune, non è il nostro caso. Inutile preoccuparcene quindi.
Per tutti noi persone "normali" c'è da lavorare sodo per ottenere qualsiasi risultato.
C'è bisogno di trovare qualcuno che ha già ottenuto una conoscenza della materia in questione, e che ci possa guidare sul come procedere per raggiungere anche noi, in prima persona, una conoscenza simile. Simile perchè sarà in ogni caso nostra, e quindi sempre unica e personale. Come i cristalli di neve, non ne esistono due uguali. Eppure la neve è una sola cosa!
Per tornare al dilemma iniziale, per essere sè stessi bisogna vedere cosa siamo, vederlo direttamente. Analizzarci scrupolosamente. E la semplice analisi mentale presto o tardi arriva ai suoi limiti, oltre i quali non si può più immaginare o usare la logica. Bisogna spegnere la mente per vedere cosa c'è senza la mente, qualsiasi pensiero riguardo il non-pensiero non sarebbe che una ridicola presa in giro di sè stessi.
Un Maestro non è che una guida competente che può svelarci come conoscerci, come oltrepassare dei limiti che lui ha già oltrepassato seguendo a sua volta il suo Maestro. Come una candela spenta, per accenderci dobbiamo accostarci a una candela già accesa precedentemente. La fiamma è una, ma per arrivare a noi deve toccarci direttamente. Non ci possiamo accendere solo pensando di farlo!
La conoscenza di cui stiamo parlando è la conoscenza suprema, è l'esperienza diretta di quel qualcosa in noi che è la scintilla della vita, la sostanza ultima della realtà, la Verità ultima, la Luce unica che proietta sullo schermo del creato una moltitudine di immagini, pur rimanendo la stessa unica luce. Devi quindi considerare che chi ha padroneggiato una tale esperienza è una persona che ha superato ogni limite umano, ha conseguito la più elevata delle conoscenze, ha dominato il suo pensiero, e quindi il suo senso dell'io-individuale, per conseguire il sè-universale. Una tale persona non a caso è quindi definita, dai suoi più intimi seguaci (che passo dopo passo iniziano a scalare questa montagna sotto sua guida) nella maniera che tu citi.
Ma questo non deve sembrarti cieca adorazione di un uomo.
Gli uomini sono tutti uomini.
E' la Verità che si manifesta attraverso una tale persona, che è il vero Maestro. Che agisce e opera attraverso qualcuno che l'ha saputa afferrare, e che da Essa è stata afferrata.
Kirpal Singh (il primo Maestro del mio Maestro) diceva semplicemente: "non credete alle mie parole, per ora consideratemi solo un vostro amico. Andate nell'intimo, e vedete come stanno le cose."
Questo è l'atteggiamento giusto di chi ricerca la Verità senza credere in preconcetti e allo stesso tempo senza escludere a priori qualsiasi eventualità. Entrambi questi casi sono credenze sterili. Anche l'ateismo è una religione!
Se tu sei veramente interessato a provare in prima persona se queste mie parole sono vaneggiamenti o c'è qualche fondo di verità, non devi fare altro che provare a incontrare una persona del tipo descritto qui sopra. Nella mia esperienza, il mio Maestro corrisponde decisamente a tutto questo e a molto più. Se ti può interessare, ci sono vari ritiri di meditazione del tutto gratuiti durante l'anno. Nessuno ti chiede niente, nessuno vuole niente da te.
E' un servizio a disposizione di chi lo cerca.
E, nella mia esperienza, non c'è nessuno che abbia partecipato a un ritiro di meditazione col mio Maestro con cuore sincero, che non abbia avuto una diretta esperienza interiore e non abbia toccato, nel suo modo personale, più o meno profondamente quella Verità di cui ho parlato finora.

Sono stato molto prolisso, ma questi sono argomenti molto complessi.
Sono a tua disposizione per ogni chiarimento e questione.
Andrea

p.s. penso che sia utile condividere questo scambio di lettere nel mio blog per quanti possano esserne interessati
 
 




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Tags : sirio, sant mat, lettera

Commenti utenti (6) File RSS dei commenti
Postato il setif, 24-08-2009 18:54,
E' molto bella la risposta che hai dato. Ma però non pensi che avere una persona di riferimento "vivente" possa essere un limite. 
Non si rischia di vedere i difetti propri degli uomini nelle guide spirituali e magari non capire il significato di quello che insegnano..... un pò come succede con la grande maggioranza dei preti cattolici? 
Un saluto  
:)
 

Postato il Dass, 24-08-2009 22:23,
Più si sta a contatto con un Maestro perfetto più si nota la sua perfezione assoluta. 
Non sarebbe tale, sennò :-) 
Se al contrario si nota che una persona cerca di dare un insegnamento ma è il primo a non praticarlo, se cerca di guadagnare o di avere tornaconto personale, se non ha una immensa umiltà unita alle virtù degne del più grande dei saggi, questo è senz'altro un elemento per valutare che non si ha davanti un Maestro. 
In ogni caso il praticante alle prime armi accetterà malvolentieri le cose che gli appaiono "ingiuste" e che un Maestro ci chiede sapendo ciò che è bene per noi. 
Sono prove da superare, e da come reagiamo dipende la nostra evoluzione. 
L'ego si ribella sempre, e sempre più violentemente, man mano che si progredisce. 
I più grandi Santi hanno spesso parlato delle incessanti battaglie coi loro demoni interiori. 
Infine c'è da considerare che l'essere umano medio accetterà sempre facilmente un Maestro del passato (come Gesù, ad esempio) piuttosto che uno Presente. 
Questo poichè è davvero facile pensare di essere nel giusto e di procedere sulla giusta strada quando non c'è nessuno a dirci il contrario, a spronarci, a indicarci i nostri difetti e a ricordarci i nostri limiti. 
 
p.s. quanto ai preti, sacerdoti, imam, et similia (vari termini per la stessa funzione), senz'altro non è da escludere che ne esista qualcuno illuminato e santo, ma la stragrande maggioranza di loro non è nemmeno in grado di vivere appieno ciò che cerca di inculcare agli altri. Difficilmente la casta religiosa ha conoscenze esoteriche ed è sempre evidente che l'istituzione ufficiale combatte aspramente (come può a seconda delle epoche) colui che esce dai rigidi dogmi per vivere un rapporto personale con Dio, non basato sui rituali esteriori e l'obbedienza a una istituzione ma a una pratica interiore, personale e indipendente. 
Ciò che successe a Gesù da parte della religione del tempo (l'ebraismo) ne è un esempio, ma lo stesso successe poi a molti altri santi cristiani per mano della religione cristiana stessa, senza contare la sorte toccata a molti mistici islamici come Mansur, o a due dei Guru Sikh per mano dei moghul islamici. Se in un prete si vedono difetti umani, non è un esempio di vita. Semplice!
 

Postato il setif, 25-08-2009 14:19,
Quello che dici è vero, è molto più semplice prendere esempio da persone che non ci sono più. Ma questo è vero anche perchè i difetti (se ce ne sono stati) non sono più visibili. Mi rimane difficile pensare che esistano persone "perfette". 
Come fai poi ad individuare la persona giusta che possa farti da guida? 
Ad esempio la tua guida spirituale, in base a cosa l'hai riconosciuta?  
Sono troppo curiosa? :grin
 

Postato il Dass, 25-08-2009 16:34,
cara Setif, sei Cristiana. 
Suppongo che tu reputi Cristo una persona Perfetta. 
Forse la cosa ti potrà sembrare inaccettabile ma per quanto mi riguarda ciò è verissimo, Cristo era senz'altro un essere perfetto, ed era Uno con Dio, ma questo non esclude che ce ne siano stati altri come lui prima, durante e dopo la sua venuta. 
Per me, il mio Maestro è senz'altro un tale Essere. 
Ho per lui tutto l'amore e la devozione che i dodici apostoli ebbero per Cristo o i suoi discepoli per Buddha, e così via mille altri esempi del passato. 
 
Quanto ai segni esteriori per riconoscere un vero Maestro li ho già accennati prima: deve vivere di un lavoro onesto, trasmettere i suoi insegnamenti gratuitamente e liberamente ai sinceri interessati (quindi se vedi un corso per diventare illuminati a pagamento scappa come se avessi visto il demonio!). Deve essere una persona umile, che mai si atteggia a Maestro ma sempre a servo del suo Maestro, che rimanda ogni lode al suo predecessore e a Dio e mai si appropria di alcun merito pur se è palese il sacrificio inumano che compie giornalmente per gli altri. 
Sempre riguardo la mia storia personale, al mio incontro con il mio Maestro ho ricevuto numerose esperienze interiori decisamente forti e sconvolgenti, la mia vita è radicalmente cambiata, io sono e sto cambiando e mi è palese che è tutto nelle Sue mani. 
 
Inoltre stare accanto a un Maestro, sempre che lo si approcci con cuore aperto e sincero, provoca spontaneamente un innalzamento interiore. Guardarlo negli occhi, meditare al suo cospetto, sono esperienze del tutto fuori dall'ordinario e in cui si riceve una ondata di Grazia mai sperimentata. Infine un Maestro deve poter concedere semplicemente per Sua Grazia e volontà una esperienza concreta e tangibile di visione della Luce interiore e di ascolto della Corrente Sonora (o Verbo, Musica delle Sfere, etc.). Numerose esperienze sono possibili in compagnia di una persona di tale Santità: apparizioni, visioni estatiche e paradisiache, ascolto di melodie celestiali. Questo genere di cose è ben descritto in ogni testo sacro, nessuno escluso. 
Nel mio caso come in ogni altro caso in cui una persona si sia avvicinata al mio Maestro con mente aperta e cuore sincero questo tipo di esperienze e molte altre (ad esempio trasfigurazioni, ben visibili a occhi aperti) si sono verificate anche dai primi momenti. Queste prove interiori, non influenzabili dall'esterno e che provocano un palese innalzamento di coscienza, una gioia e una pace mai sperimentabili altrimenti, sono senz'altro la prova più concreta della competenza di un Vero Maestro. 
Come vedi non è questione di opinione o credenza, è giusto toccare come fece il buon San Tommaso, avere una esperienza concreta. 
Quando questo meccanismo inizia, è naturale che si tende a frequentare di più il Maestro e si può ulteriormente osservare quanto è sconfinata la sua Santità. 
Se tutto ciò non accade, e al contrario si trovano persone che cercano un tornaconto personale, cercano di controllare le persone, non sono in grado di innalzare i loro seguaci nel viaggio interiore e fuori dal corpo, allora non si ha a che fare con un Maestro.
 

Postato il setif, 27-08-2009 16:02,
Ho aspettato un pò a risponderti perchè ci ho voluto pensare un pò su! :x  
In effetti penso che Gesù sia perfetto, lo credo e penso di averlo sempre creduto, ma solo perchè è il figlio di Dio. Ma poter pensare che possa esserci un'altra persona perfetta, non riesco ad immaginarlo. 
Neppure i santi riesco ad immaginarli perfetti, proprio perchè sono o sono stati uomini e dunque per definizione imperfetti. 
Ma comunque non è che il fatto di non essere perfetto rende un maestro non adatto a farci da guida. Questo almeno è il mio parere (modestissimo) mentre vedo che tu rimarchi molto sulla perfezione della tua guida spirituale; forse mi sfugge qualcosa del tuo credo che al momento proprio non riesco a cogliere.
 

Postato il Dass, 27-08-2009 16:36,
Cara setif, non è questione di credo, per me il mio Maestro è pari a Cristo Buddha Maometto e tutti gli altri del passato, ma ha il pregio di essere vivente. 
I motivi per cui lo penso, li ho esposti prima. 
Ho comunque massimo rispetto per i Maestri del passato e per le varie religioni, ma io non sono un religioso, non aderisco a una istituzione religiosa e non ho credi, rituali e libri su cui affidarmi, ho semplicemente un rapporto vivente con una persona vivente. 
Siamo tutti figli di Dio, quel che cambia è raggiungere lo stato di realizzazione del divino in noi. 
Gesù l'ha fatto in vita, non c'è nato, per quanto mi riguarda. 
E così possono farlo tutti. 
Senz'altro molti santi cristiani sono stati pari a Cristo, il resto è una manipolazione della chiesa dei primi secoli, quando ancora si riuniva per decidere se il cristianesimo dovesse includere o meno la reincarnazione.. non ricordo il concilio in cui è stata votata questa cosa o altre simili, ma se oggi il cristianesimo non contempla la dieta vegetariana (che Cristo faceva essendo esseno) o la reincarnazione, è solo questione di votazione di un gruppo di umani al potere...
 

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