ott 08 2008
vicino a Lui, dimenticai il mio nome!
mercoledì 08 ottobre 2008
 
Scritto da Dass,
Pagina vista 562

Il tempo è ancora tiranno ultimamente...

Mansur - il Cristo dell'Islam

ma ci sono modi per combatterlo :-)

 
 
Mancano solo tre giorni alla fiera che sarà il mio matrimonio civile, tra parenti, cena ancora mezza campata in aria, raffreddore che mi attanaglia nonostante la mia decisione di presentarmi in motocicletta con consorte al seguito e altri dettagli non meno complicati. Ma non per questo metto da parte la mia sete di Dio.
 
Un paio di giorni fa mi trovavo a gironzolare svogliatamente in una libreria in centro pensando tra me e me che mi sarebbe tanto piaciuto un libro di argomenti spirituali, ma in versi giacchè di teoria ne ho letta fin troppa.
Ecco che in pochi minuti il mio desiderio s'è materializzato facendomi cadere lo sguardo su questo libro di Mansur. "Casualmente" proprio a Mansur ho pensato qualche giorno fa a causa di qualche dibattito in cui mi sono ritrovato a partecipare.
Dopo aver sfogliato qualche pagina sapevo che dovevo assolutamente comprarlo.
Per qualche informazione su questo personaggio incredibile, questo Maestro Sufi tra i più elevati, di cui anche il mio Amato Sirio ha qualche volta parlato, rimando a wikipedia.
Quello che volevo qui inserire era uno dei suoi componimenti (il settimo, in questo libro), che trovo così perfettamente in sintonia con la descrizione del cammino interiore della Sant Mat:
 
1.L'occhio della sapienza ha diretto il mio sguardo
    verso il puro segreto della mia mente,
 
2.Nella mia coscienza è balenato un lampo,
    più sottile d'ogni idea e d'ogni ragione.
 
3.Mi son tuffato nel mare del pensiero,
    l'ho penetrato come fossi un dardo.
 
4.Ha volato il mio cuore con le penne d'amore,
    con le ali del mio volere dotato,
 
5.Fino a Quegli cui alludo, se mi chiedi,
    solo con simboli, senza nominarLo,
 
6.Oltre ogni limite infine perdendomi
    nel vasto spazio della mia prossimità.
 
7.Guardai allora in uno specchio d'acqua
    e oltre all'immagine mia nulla vi scorsi.
 
8.A Lui poi mi diressi, sottomesso,
    coi lacci della resa trascinato.
 
9.L'amor Suo marchio a fuoco il mio cuore
    col ferro della sua passione: oh quale marchio!
 
10.L'essenza mia non potei più contemplare:
vicino a Lui, dimenticai il mio nome!
 
Come dicevo la Sant Mat descrive nella stessa maniera il viaggio interiore che compie l'anima nel suo ricongiungimento a Dio.
Cerco di commentare i vari versi in quest'ottica:
 
1.I Maestri della Sant Mat spiegano come llo sguardo debba essere indirizzato (con la Grazia del Guru) nel punto chiamato "Sede dell'Anima", altresì chiamato terzo occhio, occhio singolo, occhio Cristico e in mille altri modi.
2.avvenuta la completa focalizzazione si manifestano lampi e onde di luce interiore, proveniente dalle regioni oltre la mente e capace di portarci all'assenza di pensiero.
3-4.con la facoltà del surat o attenzione l'anima attraversa e frantuma i piani astrale e mentale
5-6.l'anima infine giunge al piano supercausale, trascendendo ogni limite, ogni dualismo
7.nella Sant Mat si descrive il Mansarovar, lo stagno di Nettare in cui l'anima, nel piano supercausale, si bagna liberandosi degli ultimi residui di karma. Mi viene qui in mente anche Dante (anch'egli un mistico senza dubbio), che alla fine della Divina Commedia contemplando Dio vede il suo volto riflesso.
8.procedendo l'anima si dirige, del tutto annullata nella Visione sfolgorante dell'Amato, al piano più elevato.
9.Sant Kirpal Singh nel suo Bhajan "Aja Pyare" scrive: Contemplando il viso meraviglioso e ascoltando il Dhun, ottengo il marchio del Maestro.
10.l'ultimo stadio del viaggio spirituale è chiamato talvolta Radhasoami, termine che simboleggia l'annullamento della divisione anima-Superanima. Talvolta è chiamato Anaami, che letteralmente significa Senza-Nome, dato che descrive lo stadio spirituale in cui si realizza Dio oltre ogni possibile attributo, descrizione, dualismo e quindi indescrivibile e impossibile da definire con un nome. il Santo che si innalza fino a questo stadio è di fatto Uno con Dio stesso, e ha lasciato lungo la strada ogni traccia di ego.
 
Una delle accuse maggiori per cui Mansur fu condannato (gli tagliarono mani e piedi, lo misero in croce e poi lo decapitarono, solo allora morì) si può appunto riassumere nella sua celebre espressione "io sono la Verità!" che spesso pronunciava di ritorno dalle sue esperienze mistiche.
Come circa 300 anni più tardi l'altrettanto grande Mowlana Rumi commentò così questa affermazione di Mansur:
 
La gente immagina che è una affermazione presuntuosa, ma in verità è dire "io sono il servo di Dio" che è realmente una affermazione presuntuosa; e "io sono Dio" è una espressione di grande umiltà. L'uomo che dice "io sono il servo di Dio" afferma due esistenze, la propria e quella di Dio, ma chi dice "io sono Dio" ha reso sè stesso non-esistente e si è arreso e dice "io sono Dio", che significa, "io sono nulla, Egli è tutto; non esiste nulla tranne Dio". Questa è l'estrema umiltà e auto-umiliazione.
Difficilmente avrei potuto esprimere uno dei punti cardine della Sant Mat (e, come s'è dimostrato, anche di altri cammini mistici) con parole così semplici ma altrettanto profonde.
Che meraviglia quando arrivano le cose giuste al momento giusto!
Satguru Sirio Ji conclude così un suo bhajan:
 
Quando da umani si è trasformati in divini tutto diventa fluido ed
armonioso come un canto.
Questa è l’armonia delle armonie, è bellezza tra le bellezze, la gioia
più grande.
 




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Tags : diario, maestri del passato, sufismo, sant mat, libri

Commenti utenti (4) File RSS dei commenti
Postato il Fatma, 25-10-2008 02:45,
hmm., ciao Gurdass.. 
 
gia l'immagine impressa nella copertina lascia spazio all fantasia.., le parole filosofiche traggono molto in inganno.., io sono qua io sono la.., ma chi prazzo sei? :) 
dire io sono Dio e dire io sono servo di Dio., cambia la sostanza agli antipodi dell'una e dell'altra espressione., anche il saggio piu' saggio almeno ai nostri occhi puo' cannare miseramente.., ah ci fosse una frusta per ogni cazzata che l'uomo riesce a profanare.., almeno si sa di sbagliare e si corregge il tiro. :) 
ho visto la tua foto., hai una vaga somiglianza a dartagnan.., carini i baffi.., mangia che mi sei magro. :cry :)
 

Postato il Dass, 27-10-2008 05:30,
ciao cara Cinzia 
mi fa molto piacere che sei passata da queste parti. 
Però per piacere, usa un tono più rispettoso quando si parla di uno dei più sublimi esseri che hanno calcato questo mondo. 
Puoi non concordare ma comunque essere meno volgare :roll  
Poi se tali parole escono dalla bocca di una fanciulla allora sono ancor più stridenti. 
 
Quanto a me, grazie alla mia barba e baffi mi hanno paragonato a tantissimi: che guevara, Gesù, rasputin, garibaldi, Maometto, ma proprio dartagnan mi mancava! 
Aggiungo alla collezione delle somiglianze 8)
 

Postato il Cassandra, 28-10-2008 08:16,
Mi piacerebbe leggerlo... Me lo presti dopo? :roll
 

Postato il Dass, 28-10-2008 09:22,
:zzz
 

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